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L’eredità promettente di don Emilio Majer
Il ricordo di Mons. Roberto Busti

Ci piace pubblicare il ricordo di Mons. Roberto Busti, Vescovo emerito di Mantova e Presidente dell’ACEC dal 1999 al 2014 su don Emilio Majer. Il suo ricordo coglie nel segno.  L’impegno culturale e pastorale di don Emilio non era all’inizio facilmente catalogabile all’interno della Chiesa, anche perché chi si interessava di cinema, non tanto da una prospettiva accademica, ma in chiave squisitamente pastorale, veniva un tantino snobbato, perché si  considerava la sua attività un “pallino” personale, sottovalutandone il reale valore educativo e pastorale. Don Emilio, assieme a Mons. Bonetti di Bologna, a Mons. Pignatiello di Napoli e a tanti altri sacerdoti e laici impegnati nell’ACEC sono stati preti del Concilio, innamorati dell’uomo, di Gesù e della Sua Chiesa. E’ stato un uomo del suo tempo, di cui non solo l’ACEC ma anche le Associazioni di cultura cinematografica devono tantissimo e i frutti sono sotto gli occhi di tutti.

Desidero esprimere la mia testimonianza di ex Presidente ACEC succeduto a don Emilio Majer, le cui capacità e il cui amore verso il cinema non erano frutto di una passione  personale un po’ originale per quei tempi ancora sospettosi di un settore pastorale poco consueto. L’ACEC deve molto a quest’uomo, apparentemente burbero e talvolta sbrigativo, perché ha condotto l’Associazione, che suscitava qualche perplessità di collocazione nel panorama pastorale allora diffuso, a rendersi conto delle immense possibilità di dialogo umanamente e religiosamente molto profondo e costruttivo  con ciò che esprime la cultura cinematografica nei suoi aspetti più veri. Don Emilio non si è mai lasciato scoraggiare dalle notevoli difficoltà in questo cammino , ma si è preoccupato di formare persone che hanno permesso all’ACEC di radicarsi e rimanere radicati nel cammino concreto delle Comunità cristiane capaci di aprirsi ai linguaggi artistici  e insieme popolari  che fanno emergere ricchezze e miserie del nostro tempo alle quali offrire accoglienza, rispetto e dialogo per migliorare insieme questo nostro mondo. Don Majer, con Mons. Luigi Pigniatiello e altri  è parte insostituibile di quel gruppetto di sacerdoti e laici che hanno creduto in questa strada oggi ancor più concreta e aperta. A lui va la riconoscenza che si deve ha chi ha lavorato giorno per giorno senza chiedere o rincorrere riconoscimenti, lasciando però un’eredità molto ricca e ancora promettente.

+ Roberto Busti
Vescovo emerito di Mantova   

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Redazione

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