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ANIMALI FANTASTICI – I CRIMINI DI GRINDELWALD (David Yates)
Il secondo episodio della saga ideata da J.K. Rowling

Li avevamo lasciati con la cattura del perfido mago Gellert Grindelwald ad opera del giovane Newt Scamander, il buffo e candido magizoologo che cura, accudisce e “utilizza” all’occorrenza i suoi animali fantastici. Il secondo episodio parte proprio da lì, quando il potente Grindelwald riesce a liberarsi dalla prigionia volando a Parigi, dove si rifugia con alcuni adepti in una villa da cui elabora un piano di cancellazione di tutto ciò che non è “magico”, quindi anche gli esseri umani. Naturalmente il mondo di maghi e streghe si allertano, e i Ministeri della magia (britannico, francese, americano..) uniscono le forze del Bene contro il Male, almeno così sembra. In prima linea, chiamato dal grandissimo maestro mago di Hogwarts (non ancora preside della scuola di magia più famosa del mondo), è proprio il suo ex alunno Newt, che col fratello deve fronteggiare Grindelwald.

Torna Yates e la sua troupe a siglare il secondo capitolo della ricchissima saga firmata Warner Bros, perché naturalmente squadra vincente non si cambia. E non c’è dubbio la sfida fosse ardua, dopo l’attrazione esercitata dai personaggi di Animali fantastici e dove trovarli (2016) benché i ragazzi – a cui principalmente i film si indirizza – li conoscano già bene dalla lettura dei libri della Rowling. Al centro di questo lunghissimo-metraggio è il tema del doppio, un topos della narrativa classica per raccontare l’eterna sfida tra Bene e Male, esemplificato nella presentazione di diversi fratelli, sorelle, personaggi legati da patti di sangue, scambi di persona , rispecchianti. Gli echi già abbozzati nel primo capitolo sugli universi di Harry Potter qui si intensificano , facendo di fatto Animali fantastici un vero spin off della saga principe sulla magia, benché ambientata in un periodo assai antecedente, ovvero gli anni Venti.

Tale ambientazione non fa che amplificare la seducente attrazione al “bel mondo”, benché intervallo fragile fra le due guerre mondiali di cui il conflitto magico è chiaramente simbolo metafisico. Il desiderio di annientamento del “non magico” – e quindi del popolo normale – rimanda alle pulizie demografico-etniche dei fascismi e delle dittature, la peggiore delle quali sarebbe ben presto iniziata. Ma questa “sovralettura” chiaramente non arriverà ai ragazzi, che si godranno su immensi schermi (laddove possibile) la magia di colori e dimensioni da sogno, con tanto di 3D e 4D per i cinema più attrezzati. Il botteghino non deluderà.

ANIMALI FANTASTICI- I CRIMINI DI GRINDELWALD
Regia: David Yates
Cast:  Eddie Redmayne, Jude Law, Johnny Depp, Katherine Waterston, Ezra Miller, Dan Fogler
Durata: 134′
USA 2018

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Sull'autore

Anna Maria Pasetti

Anna Maria Pasetti

Milanese, giornalista e critico cinematografico, collabora con Il Fatto Quotidiano, Vivilcinema e altre testate. Laureata in lingue con tesi in Semiotica del cinema all’Università Cattolica ha continuato gli studi in Film Studies al Birkbeck College (University of London). Dal 2013 al 2015 è stata selezionatrice della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Si occupa in particolare di “sguardi al femminile” (seleziona per il concorso del festival Sguardi Altrove) e di cinema & cultura dalla Gran Bretagna.