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GUARDA IN ALTO (Fulvio Risuleo)
Avventura onirica alla ricerca della meraviglia

Il mondo non sa più meravigliarsi. Lo percepisce bene Teco, aiuto panettiere in un panificio di Roma dove le giornate, i gesti, i movimenti sono sempre gli stessi, caricati da una monotonia alla quale il giovane non riesce a rassegnarsi. Per questo, quando durante una pausa sigaretta sul terrazzo dell’edificio, la sua attenzione viene attirata da uno strano gabbiano che precipita a un paio di tetti di distanza, Teco legge quell’evento curioso come un immediato richiamo all’avventura.

Inizia così un viaggio inusuale tra i tetti della città, alla scoperta di luoghi insoliti e sconosciuti e personaggi grotteschi e surreali: un gruppo di bambini mascherati e in fuga dal mondo degli adulti, un apicultore di nome Baobab dalla memoria corta, che dimora in un favoloso giardino circondato da mura antiche, una paracadutista francese di nome Stella, due gemelli nudisti, un gruppo di suore troppo libertine e un insieme di scommettitori che popola una bisca dove si fanno gare clandestine di lumache.

Presentato durante la Festa del Cinema di Roma, all’interno della sezione Alice nella città 2017, Guarda in alto, del giovane regista esordiente Fabio Risuleo, non è un film come tanti altri, ma è l’avventura onirica di un sognatore che si muove in uno scenario altro, ben lontano dalla noiosa quotidianità, per esplorare mondi bizzarri, abitati da particolari esistenze, accomunate dal solo obiettivo di trovare una propria dimensione nella società.

Ispirandosi ad autori come Jules Verne, Collodi, Calvino, Risuleo, si muove con sicurezza nell’universo del cinema indipendente per indagare le nuove frontiere del linguaggio cinematografico attraverso una narrazione continuamente in bilico tra la realtà e la fizione e ben curata nelle scenografie, nella scelta del cast e nella ricercatezza delle musiche, ad opera dell’americano Sun Araw. Proprio come il protagonista del suo film, il regista si fa esploratore curioso, presenta un racconto coraggioso e non si lascia vincere dal timore di ricorrere a immagini e scenari narrativi incosueti.

Ma se questo desiderio di esplorazione coraggiosa è il suo miglior pregio, va detto che è in un certo senso anche un po’ il suo difetto. Risuleo presenta una visione personale di un mondo fantasioso, attraverso un protagonista incantato, che si lascia trascinare con fiducia da un tetto all’altro, alla scoperta di misteriosi cunicoli, giardini segreti, luoghi oscuri e sconosciuti. Ma la narrazione, sicuramente visionaria, è spesso poco coinvolgente e un paio di personaggi appaiono un po’ troppo convenzionali. Guarda in alto è difatti un film che spicca per l’estro creativo e per la raffinatezza delle immagini più che per la narrazione o la ricercatezza dei dialoghi. Tutto ciò per dire che i segni ci sono, e sono quelli di riconoscimento di un artista che ha già una sua cifra stilistica e sa di certo come guardare in alto con stupore e meraviglia.

 

GUARDA IN ALTO
Regia di Fulvio Risuleo
Con Giacomo Ferrara, Aurélia Poirier, Ivan Franek, Lou Castel, Alida Baldari Calabria
Italia, 2017
Durata 90 minuti

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Sull'autore

Marianna Ninni