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IMMACOLATA CONCEZIONE
Una santa che sa parlare all'anima

La giovane compagnia Vucciria Teatro firma uno spettacolo dove la carne e lo spirito diventano un’entità unica, dentro un sistema sociale in cui le relazioni vorrebbero ancora essere prodotte, invece che brutalmente consumate. IMMACOLATA CONCEZIONE – in scena per la prima volta a Roma al Teatro India dal 19 al 24 febbraio – racconta come a volte la santità si trasformi in culto dell’immagine che, arrivando a disumanizzare un corpo vivente per trasformarlo in feticcio, tradisce la sua funzione spirituale.

foto Dalila Romeo

Immacolata Concezione ci conduce in un microcosmo siciliano dominato dall’omertà, dalla violenza e dalla presunzione, ma anche di quella spontaneità tipica dell’isola. Protagonista è Concetta, ragazza timida e innocente, venduta dal padre caduto in disgrazia per una capra, a Donna Anna, tenutaria di un bordello del paese. Concetta, estranea ai piaceri della carne e a qualunque “adulta” concezione della vita, non oppone nessuna resistenza. Ben presto la fama della “nuova arrivata” raggiunge tutto il paese: ma nessuno sa di preciso quali piaceri regali agli uomini per farli impazzire così tanto. Del resto nessuno le ha mai spiegato cosa voglia dire fare l’amore, nonostante quella parola le piaccia già. Eppure la ragazza è vergine, nessuno in quella stanza l’ha mai sfiorata, poiché ha il dono di “sentire” l’anima dei suoi clienti, rendendo possibile la loro fragilità nascosta. Gli offre quello che nessuno sa dargli e crede che fare l’amore significhi fare la barba o giocare a un due tre stella o offrire il petto per le lacrime del “signorotto” del paese.

foto Dalila Romeo

Immacolata Concezione è la storia di una moderna Santa, di una figura emblematica, che come un’antica vestale, appare sacra, ma le sue attenzioni carnali sono di pubblico dominio. Concetta si trasforma nell’oracolo, nell’altare divino, nell’immaginetta da venerare, su cui piangere, pregare e ridere. Al tempo stesso la sua verginale sensualità la protegge dal mondo esterno, isolandola da tutto il resto. Uno spettacolo che dimostra che quando si ha il coraggio di mostrare le crepe dell’animo, tutte le cicatrici diventano l’opera d’arte più bella.

foto Dalila Romeo

Immacolata concezione è tra gli spettacoli vincitori del Festival i Teatri del Sacro nel 2015, dopo il successo in varie piazze in Italia oggi viene prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

foto Dalila Romeo

IMMACOLATA CONCEZIONE
drammaturgia e regia Joele Anastasi
da un’idea di Federica Carruba Toscano
con Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui
Enrico Sortino, Joele Anastasi, Ivano Picciallo
scene e costumi Giulio Villaggio
light designer Martin Palma
musica originale scurannu agghiurnannu Davide Paciolla
testo musica originale Federica Carruba Toscano
contributo drammaturgico Alessandro Lui
video e graphic designer Giuseppe Cardaci

al Teatro India dal 19 al 24 febbraio

orari spettacolo
ore 21.00
giovedì e domenica ore 18.00
durata 1 ora e 40′

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Sull'autore

Marina Saraceno

Marina Saraceno

Diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" e laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul teatro tradizionale cinese. In teatro ha lavorato con Luca Ronconi, Mario Scaccia, Jacques Decuvellerie. Ha lavorato per la comunicazione e la promozione culturale, tra gli altri, con il Teatro Nazionale di Roma, L'Associazione Italiana Editori, l'Ente Teatrale Italiano, Rai Trade, l'Unione des Theatres d'Europe, il Teatro Stabile del Veneto, il Progetto Domani per le Olimpiadi di Torino e la Fondazione Comunicazione e Cultura della CEI. Come giornalista ha collaborato con l'agenzia com.unica, il bimestrale Sale della Comunità, il settimanale pagina99