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Lo “scandalo” del perdono
Due film e un libro Acec per il Giubileo

perdono papa francesco don gigi

Il perdono è uno scandalo? A volte sì e a raccontarlo sono due documentari, prodotti da Own Air per il programma “Beati voi” di Tv2000, che Acec ha deciso di distribuire corredandoli con una breve pubblicazione per introdurre le opere e approfondire alcuni dei temi contenuti. Un progetto nato per  celebrare il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco e per offrire un percorso di riflessione pastorale sul perdono.
Due storie personali
La prima storia è quella contenuta in Chiunque tu sia ed è dedicata a Don Luigi Verdi e alla Fraternità di Romena. Nato a San Giovanni Valdarno (Arezzo) nel 1958, Don Luigi nel 1991, dopo una profonda crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare un’esperienza di fraternità che è diventata un luogo d’incontro per migliaia di viandanti in cammino verso una qualità di vita più autentica e verso un tessuto diverso di relazioni. «Quando sono andato in crisi a 32 anni, cercavo di comprendere il nocciolo della mia vita – dice Don Luigi  – e l’ho identificato nelle mie mani imperfette e nella mia timidezza». Una rivelazione che gli ha consentito di avvicinarsi con grande umiltà a tutte le persone in difficoltà e in particolare ai genitori che hanno perso un figlio e che, anche anni dopo il lutto, non riescono a superare questa tragedia e a perdonare  chi ne è stato la causa e spesso nemmeno se stessi.
Incontro è il secondo documentario e racconta invece la storia dell’ex terrorista Maurice Bignami, uno dei responsabili nazionali di Prima Linea che il 19 marzo del 1980 uccise il giudice Guido Galli. Dopo l’arresto intraprese un percorso verso la rinascita e il cambiamento che l’ha portato a scoprire la fede, a rifarsi una vita e a impegnarsi in molte attività del sociale. «Nel 1982 comincio a capire che c’è qualcosa di sbagliato alla radice  – dice  Bignami  – inizia, così, un lungo processo che mi porta alla dissociazione dall’organizzazione militare e si arriva alla scioglimento della banda armata». E, nel suo lungo racconto, sottolinea: «La giustizia non è solo l’applicazione di una norma ma una relazione diversa con se stessi e il mondo. Questo cambiamento permette al male di diventare bene».

Perdonare le offese
Ad accomunare i due documentari è l’idea di “perdonare le offese”, la quinta delle opere di misericordia spirituale. Da entrambe le opere si capisce, infatti, come di fronte a chi ci fa del male dobbiamo guardarci dal rancore e odio così come dal buonismo perché un’offesa è un’offesa e non è possibile ritornare a un rapporto senza un perdono autentico. Due storie speculari che raccontano rispettivamente il cammino di chi vuole riuscire a perdonare e di chi vuole essere perdonato: due facce della stessa questione fondamentale posta dal Vangelo. La legge del perdono è la grande rivoluzione spirituale del cristianesimo in un mondo in cui c’era solo il “fai come ti è stato fatto” e in cui persino i giudei, che erano educati religiosamente, dicevano di perdonare solo fino a tre volte.
Un tema sul quale si è soffermato Papa Francesco soprattutto nella Misericordiae Vultus (Il volto della Misericordia) la bolla pontificia edita nel 2015, nel suo terzo anno di pontificato per  l’indizione del Giubileo straordinario della Misericordia. In essa troviamo scritto nel paragrafo 9: “Il perdono delle offese diventa l’espressione più evidente dell’amore misericordioso e per noi cristiani è un imperativo da cui non possiamo prescindere. Come sembra difficile tante volte perdonare! Eppure, il perdono è lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta sono condizioni necessarie per vivere felici”.

Un sussidio utile
Per meglio poter comprendere e utilizzare questi film, Acec ha pubblicato Lo scandalo del perdono, una piccola guida disponibile sia in versione cartacea che on-line in formato pdf, che contiene una breve introduzione alle storie raccontate nei documentari e dei brani di confronto da Antico e Nuovo Testamento. Inoltre sono stati suggeriti degli altri testi laici per riflettere sulla questione: quadri, fotografie, saggi, romanzo e altri film con l’ausilio di domande chiave e attività di laboratorio per discutere sui vari aspetti del perdono e della misericordia.

I due documentari nelle SdC
I documentari sono opera di due giovani registi. Chiunque tu sia è di Riccardo Cremona (Bologna, 1978) già autore di Miss Little China e School of Democracy, e Incontro è di Anna Recalde Miranda (Italia, 1979) una filmmaker italoparaguaiana laureata in sociologia dei media che ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali. A seguire il loro lavoro Denver Beattie produttrice e sceneggiatrice di origine americana che ha aiutato gli autori ad avvicinarsi ai protagonisti e ai contenuti religiosi delle loro vicende.
L’accordo tra Tv2000 e Acec prevede che le Sale della comunità associate possano diffondere sui propri schermi, senza finalità di lucro, i due lavori. La trasmissione dei file alle sale sarà possibile scaricandolo da un ftp messo a disposizione da Tv2000 con accesso mediante credenziali rilasciate dopo la ricezione della scheda di adesione della Sala della comunità.

(articolo pubblicato in SdC – Sale della Comunità n.5/16)

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Sull'autore

Matteo Asti