News Festival Venezia 73 Cinema

OUR WAR (Bruno Chiaravalloti, Claudio Jampaglia, Benedetta Argentieri)

I tre protagonisti del documentario Our War sono tre foreign fighters che combattono fianco a fianco coi curdi contro l’avanzata dell’Isis. Sullo schermo vediamo le loro interviste, i loro racconti diversi anche perché diversa è la loro formazione (uno è italiano, uno americano e uno svedese), intervallati dalle immagini, spesso girate da loro stessi, della loro vita sul fronte.

Si tratta di figure eticamente difficili da interpretare, per certi versi eroi che impediscono che il mondo venga travolto dal male, per altri comunque soldati che devono accettare di uccidere e devono necessariamente vivere – mangiare, dormire, scherzare e ridere, quando possibile – in quella condizione. Il film non ignora questa ambiguità: a volte sottolinea l’orrore di premere il grilletto, a volte ricorda che spesso anche dalla parte del bene ci sono fanatici o guerrafondai che imbracciano il fucile. I registi scrutano i volti, restano in silenzio, non giudicano, ma impongono di interrogarsi su di loro.

Anche per la buona qualità del film, desta un certo sconcerto l’applauso entusiasta che accoglie l’arrivo dei protagonisti alla proiezione ufficiale in Sala Grande, come se la maggior parte del pubblico eviti di affondare nel dilemma morale (la guerra va bene se si è dalla parte giusta? Se è così, non sono tutti convinti di essere dalla parte giusta?). Anche per questo la realizzazione e la proiezione di Our War appare un atto necessario. Ammesso che qualcuno abbia davvero voglia di farsi delle domande, prima di darsi delle risposte.

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Sull'autore

Alessandro Cinquegrani