ACEC - SAS PADOVA Centro Padovano della comunicazione sociale Sale della comunità del CIRCUITO DICINEMA
presentano
L‘ISOLA, UNO SPAZIO PER L‘INFINITO marzo - aprile 2009
PROPOSTA CINEMATOGRAFICA PER LA QUARESIMA
Un palpito di spiritualità nelle nostre giornate affollate. Una promessa di eternità. Il desiderio di non fermarsi al limite della nostra esistenza. Lavvicinarsi a Dio attraverso luomo.
Nel film Lisola si intravede unopera rara con significati altrettanto preziosi. Presentata alla 63° Mostra del Cinema di Venezia e mai giunta sul grande schermo in prima visione, la pellicola di Pavel Lunguine viene finalmente recuperata dalle sale della comunità venete del Circuito Dicinema e restituita al pubblico per la quaresima 2009. In questo tempo pensato come un ritorno a Dio, i passi di padre Anatolij possono essere un modo per non restare fermi, per frastagliare i ghiacci dellanima.
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Le proiezioni de Lisola nelle sale della comunità del Circuito Dicinema saranno accompagnate dalla visione del video Accoglimi realizzato in collaborazione con Telechiara e dalla distribuzione di una nuova edizione del fascicolo di approfondimento Link Lisola - Ostrov con riflessioni sul film redatte da teologi, intellettuali e filosofi. Entrambi gli strumenti sono una produzione del Centro padovano della comunicazione sociale.
Per informazioni:
UFFICIO CINEMA SAS ACEC Centro Padovano della Comunicazione Sociale Via Vescovado 29 35141 Padova tel 0498771759 fax 0498771760 sas@diweb.it
www.mpx.dicinema.it
Lisola di Pavel Lunguine con Pyotr Mamonov, Dmitry Dyuzhev, Victor Sukhorukov Nazionalità: Russia Anno: 2006 Durata: 1h 52 Da qualche parte nel Nord della Russia, su un‘isola, in un piccolo convento ortodosso vive una persona molto strana. Il suo comportamento anomalo mette in imbarazzo i confratelli monaci, ma la gente che frequenta l‘isola crede nelle sue capacità di curare le malattie, esorcizzare i demoni, predire il futuro. Lui però si considera un infame perchè un terribile peccato degli anni giovanili grava sulla sua anima…La storia del film è una parabola ma alquanto verosimile: contiene in sè le diverse realtà della vita russa e i tratti caratteristici di una esistenza da eremita.