Sale della Comunità - Dalle Sale
Quando il cinema incontra la famiglia
Il Cinema Solaris di Pesaro nel solco del Filmfamily ogni giovedì dal 12 al 24 maggio

Ardimentoso il progetto, in tempi in cui sia il cinema che la famiglia soffrono una crisi, che speriamo di crescita. A Pesaro, la Parrocchia di San Carlo Borromeo - Cinema Solaris  - ospiterà dal 12 aprile al 24 maggio, ogni giovedì alle 21, una rassegna cinematografica, nella quale ci sarà l’occasione di parlare di famiglia, lavoro, festa, valori, etica, legalità in sette film dal forte tratto socio educativo e con un elevato valore artistico. Perché il film? Perché - come diceva Alfred Hitchcock - realizzare un film non è altro che raccontare una storia e - precisava - naturalmente la storia deve essere buona. Attorno a queste sette storie ‘buone’ si ritroveranno gruppi parrocchiali, familiari, culturali, o singoli aperti a conoscere di più e meglio ogni piega del pianeta “famiglia”. E soprattutto a cercare di diventare informati e pronti ad esplorarlo senza paure ed esitazioni. È un compito urgente per difendere in questi tempi di guerra spietata la cellula primaria e fondamentale della società, quindi occorre non dare niente per scontato e, come dice san Paolo, combattere con le armi della Parola, lo scudo della Fede e i calzari dello zelo. Il nemico lo conosciamo benissimo, ma non ci disorienta: i nostri vescovi si sono rivolti con chiarezza e forza a tutti in occasione delle benedizioni pasquali: sono state catechesi che hanno proposto gli stessi temi della rassegna dei Filmfamily, scelti in collaborazione con l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (l’ACEC). Una straordinaria selezione di pellicole elaborate con diversi criteri, il principale èstato quello che il film raccontasse, in una buona storia e in modo esemplare, un aspetto specifico fra quelli che bussano più forte alla porta dei problemi della famiglia e che rimandi parallelamente ad altri punti del testo ufficiale dell’incontro. Il cinema, formidabile strumento di comunicazione attraverso una molteplice gamma dielementi, dalla luce, al colore, al movimento, all’espressività, alla musica, ai silenzi riesce a trovare i recettori più attesi e accesi attraverso i quali comunicare fatti, personaggi, azioni e princìpi. Riesce a catturare quindi con potenza e con efficacia di risposta i destinatari del messaggio. Interesse, emozione, socialità per l’educazione alla famiglia. Questi i film e gli argomenti trattati: La nostra vita (per i temi Famiglia/lavoro); In un mondo migliore  (Educazione/Genitorialità); American life (Coppia/Pellegrinaggio);  Another year (Accoglienza/testimonianza); Il ragazzo con la bicicletta (Preadolescenza/Affido);  Angele e Tony  (Matrimonio/Sessualità); e poi l’ultimo, vero out-sider, vincitore della Palma d’oro a Cannes 2011 per “cornice stilistica e morale del percorso”: The tree of life (senso della vita). Sette film per sette temi la cui trattazione ha la precisa consegna di affondare le mani o il bisturi nei mali, nei problemi gravi e distruttivi della coppia, della famiglia. Il film, la “bella storia”, raccontata senza maschere né inutili pietismi, provoca lo spettatore, lo induce a ritrovarsi poi per il dibattito immancabile e imprescindibile. Se no che “forum” sarebbe? E si tornerebbe a casa senza aver guadagnato niente nemmeno per la propria famiglia.

(da Il Nuovo Amico del 8 Aprile 2012)
 


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 11-APR-12
 

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