Sale della Comunità
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L'Ente dello Spettacolo al Festival del Cinema
Il contributo delle Sale della comunità: una rassegna dedicata ad Adolfo Celi e al "suo" Brasile, a 20 anni dalla morte dell'attore messinese.

All’interno dell’ormai imminente Festival internazionale del Cinema di Roma (22-31 ottobre prossimi), la Fondazione Ente dello Spettacolo conferma una propria presenza in sintonia con le linee portanti della manifestazione capitolina. L’ampio corpus di iniziative è stato illustrato da Dario E. Viganò, presidente della Fondazione, nel corso di un incontro, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle varie realtà collegate al programma. Da varie angolazioni gli interventi di Francesca Via, direttore generale del festival; di Lucio Argano, responsabile strategie e sviluppo della Fondazione Cinema per Roma; e di Claudio Maria Pascoli, delegato per il settore cinema dell’assessorato alla cultura del Comune di Roma, hanno rilevato come uno degli obiettivi principali del Festival sia quello di radicarsi sempre di più nel tessuto culturale e sociale della città. Nell’edizione ormai ai nastri di partenza, questa intenzione sarà ancora una volta coniugata con un occhio rivolto al cinema italiano, a personaggi, momenti, percorsi da (ri)scoprire.
Se la terza edizione del Festival dedica un “focus” nella sezione “Occhio sul mondo” al Brasile, proprio qui l’Ente si inserisce con una rassegna dal titolo “L’uomo di Rio. Adolfo Celi e i ragazzi tornati dal Brasile”. Un omaggio. A una figura di attore che è stato protagonista ma per il quale anche la definizione di caratterista diventa nobiltà di scelta e capacità di dare spessore anche a ruoli magari secondari. Forse non tutti sanno che Celi, nato a Messina nel 1922, diplomatosi in regia all’Accademia di Arte Drammatica nel 1945, si trasferì nel 1948 in SudAmerica e fu tra i promotori del Teatro Brasileiro da Commedia di San Paulo, di cui poi assunse la direzione artistica. In Brasile nel 1950 esordì nella regia cinematografica con Calcara, cui seguì nel 1952 Tico Tico no Fubà. Questi titoli, quasi inediti, vengono riproposti ora insieme ad altri, ugualmente significativi, ai quali Celi ha partecipato, ora come attore ora come co-regista: da Emigrantes di Aldo Fabrizi (1948) a L’Alibi girato insieme a Vittorio Gassman e Luciano Lucignani, nel 1968 all’indomani del ritorno in Italia. In cartellone c’è anche, importante, Proibito rubare, film d’esordio di Luigi Comencini (1948) dove Celi impersona un prete missionario che, giunto a Napoli per imbarcarsi verso l’Africa, viene derubato della valigia. Cornice preziosa della Rassegna è il documentario realizzato da Leonardo Celi in occasione dei vent’anni dalla morte del padre. Un lavoro che si muove tra documento e commozione, restituendo la figura dell’attore e quella, meno nota ma significativa, dell’uomo e del padre.
Questo segmento di riflessione su una figura come Celi che ha attraversato vari tipi di cinema ed è testimone per noi oggi di una realtà multiforme come quella brasiliana sarà veicolato su proposte diffuse in varie zone della città. Confermando una intesa già avviata nelle scorse edizioni, la Fondazione affida ad alcune sale della comunità, inserite nella delegazione interregionale dell’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), il ruolo di portare sul territorio queste proposte. Si parla delle sale Caravaggio, Cineteatro 33, Barbarigo, e si intendono zone quali Parioli, Val Melaina, Eur: un decentramento nell’ottica dell’arricchimento, di una fruizione più attenta e meno dispersiva.  LEGGI IL PROGRAMMA
All’incontro don Marco Fibbi, delegato Acec, ha confermato che le sale della comunità ben volentieri aderiscono ad una iniziativa che rientra nella vocazione di queste strutture, legate alle parrocchie e insieme al territorio in cui sono inserite.
Merita ricordare infine che la Fondazione riproporrà anche quest’anno la mostra itinerante “L’attimo neorealista. Fotogrammi 1941-1952”, realizzata in collaborazione con Il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale.
 
 
di Massimo Giraldi

Fonte: Roma Sette, 09 ottobre 2008


 

 


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