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RICORDI? (Valerio Mieli)

Nel romantico e delicato Ricordi? Valerio Mieli racconta la storia d’amore di una coppia di giovani attraverso un flusso filmico di immagini, che sono i ricordi dell’uno e dell’altra.

Lui – interpretato da Luca Marinelli – è malinconico, riflessivo e tormentato. Lei – una sorprendente Linda Caridi –  è l’emblema della grazia, dolce e positiva al tempo stesso. Una sera ad una festa si conoscono, raccontandosi episodi d’infanzia. Si frequentano e si innamorano, crescono e cambiano. Lui si alleggerisce, in lei maturano consapevolezza e disincanto.

Lui e lei condividono tanti piccoli attimi di normalità che, nel momento stesso in cui vengono vissuti, diventano già ricordi. Fatti di parole, colori, suoni, odori. Ricordi diversi, che mutano con il passare del tempo, con le emozioni del presente, con noi stessi, perché la memoria è sempre e comunque un’interpretazione.

Spesso i ricordi sembrano ancora più belli. Si chiedono i due ragazzi: è la nostalgia che rende tutto più bello, oppure siamo stati davvero felici ma non lo abbiamo saputo riconoscere?

Come nel sincero e riuscito Dieci inverni, film d’esordio del 2009, Valerio Mieli sviluppa la narrazione in un arco di tempo prolungato, focalizzando però l’attenzione nel tempo interiore dei personaggi, nella loro crescita emotiva. Mieli vuole farci entrare nelle loro anime e vivere con loro la con-fusione tra realtà e immaginazione, la sospensione tra oggettivo e soggettivo che segna l’esistenza umana.

Sorretto da un’architettura narrativa complessa, costruita da un’incessante sovrapposizione di flashback, Ricordi? si mostra spontaneo e fluido, capace di narrare non “una” storia d’amore ma una sensazione corale.

Si conferma dunque la volontà di Mieli di utilizzare il cinema per indagare – in termini esteticamente ambiziosi – come l’uomo percepisca se stesso, l’altro, il mondo, tra presente e passato.

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Sull'autore

Marta Meneguzzo