Forse qualche nostro lettore, appassionato cinefilo, ricorderà la sorpresa del verdetto del Festival di Cannes 1996: la Palma d’oro fu assegnata a un regista britannico, Mike Leigh, per un film intimistico dal titolo emblematico, Secrets and Lies. I segreti e le bugie costituivano il tessuto di un’esistenza desolatamente normale nella quale si incrociavano le diverse quotidianità di una figlia, di una madre, di uno zio e di alcuni amici della ragazza. Una trama di piccole cose nascoste e contraffatte, con qualche rara epifania di luce inattesa.
Da allora non seppi più nulla di questo regista, celebrato a quel tempo dalla critica, anche se continuò la sua opera con altri racconti filmici. Lo ritrovo ora casualmente e marginalmente, reduce ancora una volta dal Festival di Cannes del 2010 con un film, Another Year, che ripropone la stessa temperie umana e spirituale incline al tono “minore” eppur incisivo. È la narrazione di un “altro anno” vissuto da una coppia serena nella sua normalità, Gerri e Tom, con figlio, amici, parenti, un tempo scandito secondo le quattro stagioni della natura, ben diverse però dalla sontuosa opulenza dell’omonimo concerto vivaldiano.
Corre, infatti, in questo film una lievità delicata e struggente che ha nella coppia dei protagonisti uniti da un amore trentennale lo specchio in cui gli altri riflettono le loro ansie, le delusioni, le crisi. La loro casa con l’orto è un’oasi in cui si decantano le paure, le amarezze e le difficoltà altrui: il tutto nella pacatezza talora venata d’ironia che i due sanno irradiare. È quindi facile citare una tra le tante immagini “irrevocabili”, cifra ideale del film.
Ne scegliamo una, la più semplice possibile: l’abbraccio tra la dolce Gerri e l’amica Mary, devastata dalle vicende aspre della sua esistenza. È, questo, l’emblema dell’ascolto che sana, dell’affetto che sostiene, del luogo spirituale in cui si è accolti e si rinasce. Un’esperienza rara ai nostri giorni, “miracolosa”, eppur necessaria.
Gianfranco Ravasi
(l'articolo è stato pubblicato sulla rivista SdC - Sale della Comunità di Luglio 2011)