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The Rape of Recy Taylor (Nancy Buirski)

The rape of Recy Taylor

Nancy Buirski è una regista e autrice americana bianca, Recy Taylor è una donna di colore protagonista di un noto fatto di cronaca degli anni Quaranta, le unisce l’essere donne e l’essere americane, ma la prima è una donna nata e cresciuta libera, la seconda è stata vittima di razzismo nell’epoca in cui il colore determinava forti limiti di libertà e produceva discriminazione e segregazione.

Recy viveva in Alabama come mezzadra, madre e moglie dalla vita tranquilla svolta tra casa e chiesa. Nel 1944 fu vittima di uno stupro da parte di sei giovani ragazzi bianchi. Contro l’omertà del Sud degli Stati Uniti Recy ebbe il coraggio di identificare i suoi stupratori e denunciarli, senza ottenerne giustizia. L’Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore inviò l’attivista Rosa Parks, proprio colei che si rifiutò anni dopo di cedere il posto ad un bianco su di un autobus, per indagare sull’accaduto. Dopo molte difficoltà la Parks ottenne sostegno mediatico e scatenò grida di protesta senza precedenti perché fosse fatta giustizia. Cosa non scontata, dato che era usanza comune che le violenze carnali su donne nere fossero fatte passare, nelle corti dei bianchi, come semplici atti di prostituzione a pagamento e anche la stessa Parks fu vittima di un tentativo di stupro.

Il boicottaggio degli autobus del 1955 non fu un inizio, ma il risultato finale di un movimento di giustizia iniziato nel 1944 con Recy Taylor. The Rape of Recy Taylor è strutturato come un classico documentario con interviste, documenti, testimonianze, filmati e fotografie d’epoca. Nancy Buirski narra la storia della protagonista con l’evidente intento di gridare da uno schermo di “uomini bianchi” quello che un tempo al cinema era sussurrato nelle sale per soli “uomini neri”. La regista ricorda come i film di denuncia prodotti negli anni delle leggi razziali americane fossero distribuiti solo nel mondo degli afroamericani, come una specie di consolazione collettiva dello stato di fatto, ma quel cinema, come la musica nera, la letteratura nera e il giornalismo afroamericano produssero negli anni successivi l’implosione di un sistema sociale fatto di ingiustizie e mancanza di diritti umani.

  

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Sull'autore

Simone Agnetti