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TROVERAI UN CUORE
La storia di Maria Deluil Martiny a #Venezia74

Nella cornice della 74^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia  (30 agosto-9 settembre 2017) si tiene l’anteprima  del film documentario Troverai un cuore. Una vita perduta in Dio di Alberto Di Giglio e Luigi Boneschi.

La proiezione avrà luogo  giovedì 7 settembre alle 21.30 presso l’Arena del Grand Hotel Ausonia & Hungaria (Granviale di Santa Maria Elisabetta, 28) al Lido di Venezia.

Il montaggio del film appena terminato è stato preceduto da un lungo lavoro di ricerca e ricostruzione storica della figura straordinaria  di Maria Deluil Martiny (1841- 1884)  beatificata da Giovanni Paolo II nel 1989. La suora marsigliese – più nota come Maria di Gesù – che ha scritto pagine degne di una Teresa d’Avila e precede di poco Teresa di Lisieux, morì assassinata da un anarchico dopo aver attraversato alcune delle pagine più drammatiche nella storia dell’Ottocento francese: un secolo attraversato da rivoluzioni e ondate violente anticristiane. Fondò le Figlie del Cuore di Gesù – una congregazione di suore di clausura con case in Francia, Svizzera, Austria, Croazia, Italia. Inevitabile ricordare le “suore bianche” al Lido di Venezia dove dagli inizi del ‘900 costituiscono una silenziosa fervente presenza nel dietro le quinte della storia festivaliera, con la loro vita di orazione perpetua e ausilio spirituale.

Il docufilm si snoda seguendo le pagine delle lettere e del diario di Maria, attraverso una ricostruzione scenica di ambienti originali e un lungo viaggio attraverso i luoghi fondamentali- spesso meravigliosi- della sua biografia, tra Francia e Belgio. E racconta la vita di queste sorelle che ci continuano a stupire con la semplicità di una vita nella preghiera e di un amore per Cristo senza compromessi .

La produzione è affidata alla Mediterranea di Angelo Bassi, promotore di un marchio cinematografico particolarmente attento ai contenuti culturali e spirituali che conta tra i suoi titoli più recenti la distribuzione del  bellissimo  Marie Heurtine, dalla luce alle tenebre del regista francese Jean-Pierre Améris.

Autori di Troverai un cuore sono Alberto Di Giglio e Luigi Boneschi, il primo con particolare riguardo alle fasi di ripresa e montaggio, il secondo con maggiore attenzione a quelle di ricerca e scrittura dei testi. Di Giglio, noto sindonologo, è stato recentemente regista di alcuni docufilm religiosi come Con il Vento nel petto vita di Contardo Ferrini  e  Porziuncola Porta del Cielo dedicato a San Francesco di Assisi. Boneschi,  collaboratore da anni di Pupi Avati,  ha firmato molti documentari tra cui La selva delle lettere, una storia della letteratura italiana in 24 profili biografici da Dante a Montale.

A impersonare Maria di Gesù da giovane laica e da suora, recitando in lingua originale francese con rara sensibilità, è l’attrice Cristina Odasso che ha all’attivo film importanti con autori come Bellocchio, Greenaway e Verdone. Maria bambina è la piccola Ester Paone per la prima volta sullo schermo. Nella ricostruzione delle “suore fiore” – le religiose che ereditarono l’opera di Maria dopo il tragico attentato- vanno segnalate: l’attrice Beatrice Fazi che vanta un’ormai ricca carriera teatrale e cinematografica ed il libro/testimonianza Un cuore nuovo; e Zingonia Zingone, poetessa di fama internazionale qui alla sua prima vera prova attoriale.

Volto narrante (sulla scia di una trasferta che ha attraversato sei nazioni europee sui luoghi del racconto) è l’attore  Stefano Grillo che si ricorda tra l’altro per un ruolo nel Quo Vado di Nunziante  e  Zalone.

A rappresentare le suore di oggi nei momenti più intensi di una preghiera che è anche battaglia per le anime,  Letizia Dalla Nora, Marta Calzoni e Maura Alfonsi della Star Rose Academy diretta da Claudia Koll.

Meritano una particolare sottolineatura le vibranti musiche originali di Beppe Frattaroli, cantante compositore già artefice di diverse colonne sonore, e gli splendidi disegni di Spartaco Ripa illustratore di film come L’uomo che non cambiò la storia.

In fase di ripresa, hanno prestato tra gli altri la loro collaborazione straordinaria Piero Cannizzaro, poeta dei volti in film come Il cibo dell’Anima, e il fotografo Marco D’Elia sensibile interprete della luce naturale. Tra i ruoli tecnici ricordiamo: operatore Francesco Siciliano, al montaggio Francesco Garritano, post produzione e color correction Daniele Massa.

Tra i giudizi della prima ora, segnaliamo quello di Alberto Barbera, Direttore della Mostra di Arte Cinematografica di Venezia:  “…ho apprezzato l’estrema cura con cui il documentario è stato realizzato … la bellezza formale delle immagini, la bravura degli attori e la precisione della ricostruzione storica di una figura tanto affascinante. Mi auguro che il film possa avere un’ampia circolazione e ottenga l’apprezzamento che merita.”

Prossimi appuntamenti /proiezioni: Todi  17 settembre 2017 nell’ambito della rassegna Il Volto Femminile del Sacro; a Roma, fine settembre presso l’Insitute Francais Centre Saint – Louis.

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