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UN PEUPLE ET SON ROI (Pierre Schoeller)

Un peuple et son roi racconta passo passo le fasi della Rivoluzione Francese dalla presa della Bastiglia alla decapitazione di Luigi XVI. La prospettiva rimbalza continuamente tra la vita di un gruppo di popolani – attori, vetrai, ladri – e le grandi figure che hanno fatto la storia di tutto l’Occidente: Robespierre, Marat, Danton… Gli eventi si susseguono rapidi, con battaglie, proclami, assassinii, rivolte, che segnano il conflitto tra un popolo e il suo re. E nella parola suo del titolo sta forse tutta l’ambiguità di questo rapporto, per il quale l’abbattimento dell’autorità riconosciuta risulta difficile come un edipico assassinio del padre.

L’ambizione è grande: è quella di raccontare le origini stesse della modernità, un tempo in cui gli uomini hanno raggiunto tutti una dignità e dei diritti. Per questo dovrebbe essere emozionante e coinvolgente, invece lascia del tutto freddi. I personaggi del popolo che dovrebbero essere i veri protagonisti non hanno uno spessore sufficiente, restano piuttosto figure orizzontali prive di spessore. E il solo movente sociale pare insufficiente a produrre una vera empatia, tanto più perché si tratta di fatti universalmente noti. E se non c’è coinvolgimento emotivo, resta un film didascalico, che mette su schermo una pagina di storia come un Bignami di luci e colori.

Il cinema ci ha insegnato che la storia dell’Uomo può essere raccontata soltanto attraverso la storia degli uomini e le donne che l’hanno fatta. Ma qui questi uomini e queste donne cambiano continuamente, sembrano funzioni di un teorema. Come Basile, che dovrebbe essere la colonna portante del film, e muta continuamente identità perdendo credibilità: è un ladro aspramente condannato che viene poi immediatamente perdonato, è un fuggiasco che si allea improvvisamente coi rivoluzionari ma rispetta il re, appena raggiunge Parigi diviene il compagno della ragazza protagonista, poi è tra i più convinti rivoltosi, infine impara la tecnica dei vetrai. Tra tutti questi fatti, il regista si dimentica di renderlo anche una persona, di dargli una terza dimensione.

 

UN PEUPLE ET SON ROI
Regia: Pierre Schoeller
Interpreti: Gaspard Ulliel, Adèle Haenel, Olivier Gourmet, Louis Garrel, Izïa Higelin, Noémie Lvovsky, Céline Sallette, Denis Lavant
Francia, Belgio
121’

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Alessandro Cinquegrani