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Gabriele Lingiardi

5 Agosto 2026

3 giurati ACEC a GIFFONI raccontano la loro esperienza

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Per il primo anno tre giovani giurati ACEC hanno partecipato al Giffoni Film Festival (leggi qui). Con la loro presenza è stata istituita la Menzione speciale ACEC AWARD 2026 assegnata a NIPSTER, film svedese diretto da Sunniva Eir Tangvik Kveum. Queste le motivazioni

“Ci ha colpito per l’originalità dell’argomento, il ritmo coinvolgente della narrazione e del montaggio, con una particolare attenzione al linguaggio giovanile e un finale assolutamente non scontato. Premiamo in particolare la capacità di non giudicare mai i personaggi e anzi di riuscire a creare empatia con qualcosa di negativo, permettendo allo spettatore di scegliere cosa ritiene giusto o sbagliato liberamente.”

Ai margini di questa esperienza abbiamo avuto modo di intervistare i tre giurati, accompagnati da Valentina Guglielmo del Cinema Duomo di Rovigo. Gli abbiamo chiesto di raccontarci le loro passioni e le emozioni di un festival cinematografico.

Come mai hai scelto di entrare a far parte della giuria del Giffoni?

Alessandro Lener: Ho scelto di entrare nella giuria del Giffoni perché il cinema è la mia più grande passione. Il mio sogno è diventare un attore a Hollywood e, in futuro, anche regista. Volevo vivere un festival importante dall’interno, confrontarmi con ragazzi di tutto il mondo e imparare il più possibile.

Letizia Fuselli: Ho scelto di far parte della giuria perché mi è arrivata quest’opportunità per caso ed essendo molto appassionata di film ho deciso di andare.

Bianca Giolitti: essendo integrata nel associazione cine teatro Baretti sala acec è arrivata la proposta e ho scelto di cogliere l’occasione 

Lo conoscevi già o l’hai scoperto quest’anno? Sei stato\a in altri festival cinematografici o è la prima volta?

Bianca Giolitti: Inizialmente non conoscevo l’esistenza del Giffoni ma chiedendo informazioni a amici scoprii che era rinomato, sebbene non sia la prima volta in cui io sia invitata a un festival cinematografico, è la prima volta che partecipo.

Fuselli: Conoscevo già il festival, ma non sapevo della possibilità di fare la giurata. Non ho mai partecipato a un festival cinematografico.

Lener: Conoscevo già il Giffoni Film Festival perché è uno degli eventi cinematografici dedicati ai giovani più importanti al mondo. Avevo già partecipato ad altri festival, come il Believe Film Festival di Verona, ma questa è stata la mia prima esperienza come giurato al Giffoni.

Parlaci di te: che film ti piacciono, hai qualche genere preferito, vorresti un giorno che la tua passione diventasse una professione?Giffoni giuria acec

Lener: Mi piacciono molto i film d’azione, i thriller e i film d’autore. Tra i miei preferiti ci sono quelli con Arnold Schwarzenegger e Clint Eastwood, ma adoro anche registi come Quentin Tarantino. Spero davvero che questa passione diventi il mio lavoro: il mio obiettivo è costruire una carriera nel cinema come attore e, un giorno, dirigere anche i miei film.

Giolitti:  Solitamente preferisco i film d avventura e i fantasy o fantascientifici, mi capita di trovare la realtà e la vita quotidiana relativamente noiosa per essere catturata da una cinepresa, mi piacciono le storie e un giorno mi piacerebbe viverle.

Fuselli: Il mio genere di film preferito sono i film di animazione, infatti il mio film preferito è Spider-Man into the Spiderverse. Tra i film che mi piacciono di più comunque ci sono quelli di Wes Anderson, il mio regista preferito. Mi piacerebbe molto che la mia passione si trasformasse in una professione, infatti il mio sogno è quello di andare a studiare animazione.

 

Quale Sala della Comunità frequenti? C’è un qualcosa che ti colpisce in particolare di queste sale?

Giolitti: Frequento la sala del Cineteatro Baretti nel cuore del quartiere di San salvario a Torino, apprezzo molto l’impegno che hanno le sale della comunità a integrare il cinema in loco. 

Fuselli: Frequento il cinema Rex di Padova. Di questa sala amo come si sia formata una vera e propria comunità, anche di volontari, che si impegna a rendere il cinema accessibile a tutti.

Lener: Frequento il Cinema Teatro Nuovo San Michele di Verona. Mi piace perché è un luogo che permette alle persone di vivere il cinema insieme e non solo come semplice intrattenimento, ma anche come occasione di riflessione e condivisione.

Come è stata questa esperienza al Giffoni Film Festival? 

Giolitti: L’accoglienza che il Giffoni Film Festival mi ha riservato è stata molto accogliente, molti film disponibili anche oltre a quelli da votare e molti incontri con varie figure del retroscena, la disponibilità di aver un appoggio con una famiglia ospitante e una grande città vicino; per non parlare del valore aggiunto di essere ad un festival specificamente realizzato per i ragazzi.

Lener: È stata un’esperienza bellissima e molto formativa. Ho conosciuto persone provenienti da tanti paesi, ho visto film che probabilmente non avrei scoperto da solo e ho avuto l’opportunità di incontrare professionisti del cinema. È un’esperienza che mi ha motivato ancora di più a inseguire il mio sogno.

Fuselli: È stata una bella esperienza, a tratti inaspettata, che mi ha fatto appassionare ancora di più del cinema.

Parlaci del film che ha ricevuto la menziona speciale ACEC, cosa ti ha colpito? Nipster poster

Fuselli: Di Nipster, il film che ha ricevuto la menzione, mi ha colpito l’originalità del tema trattato e del modo in cui è stato narrato. Ho apprezzato molto anche la regia e il finale non banale.

Giolitti: ha colpito noi ragazzi della giuria acec in modo unanime: attraverso la specificità del argomento, il suo ritmo conciso degli avvenimenti e dal montaggio con molti riferimenti agli slang della generazione cresciuta sui social.

Lener: Mi ha colpito soprattutto il messaggio che trasmette e il modo in cui riesce a coinvolgere lo spettatore. È uno di quei film che fanno riflettere anche dopo la visione e che affrontano temi importanti con sensibilità.

C’è qualche film di Giffoni che ti è rimasto nel cuore?

Fuselli: Mi è rimasto nel cuore l’ultimo film che abbiamo visto, Morten, perché ha una grandissima cura per i dettagli, la fotografia in particolare, e inoltre ho apprezzato molto la profondità della trama e dei personaggi.

Lener: Sì, Morten mi è rimasto particolarmente impresso. Mi ha coinvolto molto dal punto di vista emotivo e mi ha fatto riflettere su diversi aspetti della vita. È uno dei film che ricorderò di più di questa edizione del Giffoni Film Festival.

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