Home In evidenza Proposta di LEGGE IN MATERIA DI CINEMA: ottime notizie per ACEC e ANCCI

Redazione

28 Luglio 2026

Proposta di LEGGE IN MATERIA DI CINEMA: ottime notizie per ACEC e ANCCI

In evidenza, Vita associativa | 0 commenti

La seduta della VII Commissione Cultura della Camera dei deputati del 22 luglio 2026 ha approvato all’unanimità il testo unificato delle proposte di legge presentate nei mesi scorsi dai diversi gruppi parlamentari.

Si tratta di un passaggio particolarmente significativo per ACEC e ANCCI, che hanno seguito con continuità l’intero percorso di elaborazione della riforma e le consultazioni.

Il 3 Marzo 2026 la voce di ACEC è stata infatti ascoltata presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati. In quella sede l’Associazione ha ha depositato una articolata proposta di modifica volta a rafforzare il riconoscimento delle Sale della Comunità quali infrastrutture culturali territoriali e a promuovere una maggiore semplificazione delle procedure di sostegno al comparto.

Parallelamente, ANCCI, insieme al Coordinamento delle Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica, ha rappresentato alla Commissione il ruolo strategico delle associazioni di cultura cinematografica, dei cinecircoli e delle attività di formazione del pubblico, chiedendo un loro esplicito riconoscimento all’interno della futura disciplina.

Il testo oggi approvato contiene alcuni principi che rappresentano un importante avanzamento rispetto alle istanze sostenute dalle nostre Associazioni. 

Tra questi vi sono la valorizzazione della centralità della sala cinematografica quale presidio culturale e sociale, con uno specifico riferimento alle sale storiche, alle sale d’essai e alle Sale della Comunità, prevedendo strumenti di sostegno dedicati. 

Il mantenimento dell’impianto dei contributi previsti dagli articoli 26 e 27 della Legge n. 220/2016, dedicati rispettivamente alla promozione cinematografica e audiovisiva e alle attività culturali. 

L’introduzione di una programmazione più certa e prevedibile dei bandi, attraverso la previsione di almeno due finestre temporali predeterminate ogni anno. 

La promozione di partenariati tra sale cinematografiche, istituzioni scolastiche, università, enti di formazione, musei e realtà associative.

Grazie a questo lavoro, per la prima volta le Sale della Comunità hanno ricevuto un’esplicita menzione all’interno dei principi che dovranno orientare la futura riforma dell’intero settore. 

Così ha commentato Gianluca Bernardini, Presidente ACEC SdC:

siamo molto soddisfatti per l’acquisizione della legge cinema per quanto riguarda le nostre  realtà. La sinergia con ANCCI, nel confronto del dibattito politico, ha portato le Sale della Comunità ad essere menzionate esplicitamente nella legge. Cosa che volevamo e per cui si è lavorato con l’associazione. Tutta l’ACEC può ritenersi soddisfatta per il lavoro costante e continuo a livello istituzionale. Essere recepiti come una realtà storica importante in campo culturale non è da poco. Abbiamo ancora da fare, ma possiamo ora godere degli ottimi risultati.

Gli impegni futuri saranno infatti mirati a dare una definizione giuridica autonoma delle Sale della Comunità, elementi che ACEC e ANCCI avevano espressamente richiesto durante i lavori parlamentari. Il Forum del Cinema e dell’Audiovisivo, appena istituito, inoltre non prevede attualmente una nostra presenza. Per questo ACEC e ANCCI continueranno a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del provvedimento, mantenendo un costante dialogo con Parlamento, Governo e Amministrazione affinché il patrimonio rappresentato dalle Sale della Comunità, dai Circoli del Cinema e dalle associazioni di cultura cinematografica trovi piena valorizzazione anche nella futura disciplina attuativa.

Potete seguire ACEC anche su Facebook e Instagram

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE