Scrivo questi pensieri dalla sala Casinò del Lido di Venezia mentre assistiamo alla diretta delle premiazioni della 83° Mostra del Cinema di Venezia che si svolge qui accanto in sala Grande. Tradotto, architettonicamente siamo in serie B ma a noi piace molto questo clima proletario da sopravvissuti. I premiati per me siete voi, meravigliosi volontari delle nostre SdC da tutta Italia. Vi ho visto!
Sento il desiderio in questo clima da “sbaracco” di lasciare traccia di alcuni buoni motivi che rendono davvero formativa la presenza alla Mostra per le nostre Sale della Comunità con tanti volontari che dedicano risorse economiche, energie fisiche ed interiori e perfino le loro vacanze per essere qui anche solo qualche giorno, una settimana o addirittura l’intera kermesse ed è lunga, direi quasi infinita…
Ognuno fa il meglio che può, ma la voglia di esserci è davvero grande. Uno di loro si è seduto casualmente accanto a me anche adesso (è un genovese e ci viene da tanti anni). Sono moltissimi i volti incontrati tra una visione e l’altra in questi dieci giorni e sempre, al volo, quando ci incrociamo ci diciamo semplicemente in codice “resistiamo” perché, va detto, è davvero un’esperienza tutt’altro che defaticante. E visto che non è così rilassante, mettiamo in fila tre buoni motivi formativi per cui vale la pena comunque esserci, ritornarci in futuro e magari “assaggiare” anche altri festival piccoli e grandi.
Volontari che vogliono allargare il loro sguardo. Geografie, culture, lingue: sullo schermo e anche in platea. Qui per sfruttare al meglio l’esperienza bisogna essere bravi a destreggiarsi nelle svariate sezioni del Festival, intendo quelle collaterali al concorso principale come Orizzonti, Spotlight, Sic, Giornate degli autori… sono tutte segnate da una costante dignità autoriale pronta a stupirci ad ogni nuovo bip della maschera che ci legge il biglietto e ci lascia passare. A proposito, mai finiti nella black list? Che ansia!!!
Volontari che non hanno paura di intossicarsi. Sì è una scorpacciata giornaliera di film che puzza di bulimia, ma al più tardi al decimo giorno in ogni caso finisce e poi ci si può disintossicare riprendendo una routine più sobria e digeribile in sala. Eppure guardare così tanti film in un tempo record è un’eccezione che sentiamo di poterci concedere perché risalda un amore autentico, una passione di cui non abbiamo timore, una mistica della settima arte. Tenete conto che al pubblico delle SdC piace tanto ascoltare le cronache dal Lido. Quando starete per presentare un film che avete scoperto qui, non abbiate paura di lasciarvi andare a qualche aneddoto con gli occhi che brillano di ricordi. Amore voi, amore loro e la magia è fatta.
Volontari che si muovono in team tra amicizia e professionalità. La Mostra è un vero esercizio di team building per essere ancora più affiatati al rientro a casa nel proprio cinema. Tra situazioni precarie di alloggio e trasporti, problem solving anche solo per riuscire a mangiare, prendere un caffè e andare in bagno, connessione più assente che attiva, incastri di orari e sale che poi tornare a programmare la propria sala ti sembra una passeggiata. Questo è veramente un training, massacrante dirà qualcuno di voi e sono d’accordissimo, ma ne usciamo tonici, appassionati e pieni di idee perché abbiamo visto i film per tempo. Ne abbiamo conosciuto virtù e difettucci e siamo pronti per lavorarli al meglio.
Buon rientro a casa-sala, cari volontari, e buon riposo più che meritato.
Se volete raccontarci la vostra esperienza di team building come SdC alla Mostra del Cinema di Venezia potete scrivere a arianna.prevedello@acec.it
Arrivederci all’anno prossimo!!!








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