Durante il mese di gennaio le Sale della Comunità di Torino cinema Baretti, Agnelli, Monterosa ed Esedra hanno avuto l’onore di ospitare il regista torinese Stefano Di Polito e il suo docufilm “Nel blu dipinti di rosso” presentato alla 43° edizione del Torino Film Festival.
Quasi tutte le proiezioni hanno registrato il sold out ma, ancora più importante, una forte emozione comune in tutti gli spettatori.
I Cantacronache: innanzitutto vi porto i saluti di Emilio Jona, che ha 98 anni. Lui segue tutti i giorni l’andamento del film ed è molto soddisfatto di questo lavoro. Per me è una gratificazione importante sapere che un grande intellettuale apprezza molto questo documentario, si sente orgoglioso di averlo fatto e si riconosce in questo lavoro. Quindi questa è la gratificazione più grande.
La storia dei Cantacronache è una storia che probabilmente qualcuno di voi conosce, perché i Cantacronache hanno un loro pubblico. Però è una storia che era da recuperare. È una storia che ho cercato di recuperare rendendola il più possibile attuale: non fare un’operazione nostalgica di qualcosa che non c’è più, ma un’operazione di ri-attualizzazione di qualcosa che ci riguarda ancora e di cui abbiamo bisogno.
E allora forse proprio per questo motivo i Cantacronache e anche questo film ci dà un po’ di speranza, un po’ di voglia di non dimenticare e di impegnarci oggi. Ci sono tante battaglie da fare, perché vedrete come la riscoperta di queste canzoni in realtà ci fa capire che quei testi, quelle musiche, quelle parole, quelle riflessioni forse sono più importanti oggi rispetto alla fine anni cinquanta, quando le persone forse avevano ancora in mente che cos’era il fascismo, avevano ancora in mente che cos’era la guerra, si opponevano all’inizio di qualcosa. Forse noi oggi dobbiamo un pò scuoterci e cercare di fermare qualcosa che è molto dilagante. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
I Cantacronache sono famosi in tutta Italia, il film girerà tutta l’Italia. Dobbiamo essere orgogliosi del fatto che il cantautorato, la canzone d’impegno, la canzone realista è nata a Torino e questo piccolo film lo ha ricordato alla città e presto lo ricorderà in tutta Italia.

