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LO SGUARDO DI EMMA (Marie-Elsa Sgualdo)
Il difficile cammino dell’emancipazione

In un piccolo villaggio di confine in Svizzera, durante la Seconda guerra mondiale, la quindicenne e timorata Emma, che sogna di diventare infermiera, presta servizio come domestica nell’abitazione del pastore Robert, padre della sua amica d’infanzia Colette. Tra i frequentatori della casa c’è un giovane reporter benestante, che, durante una gita sulle montagne, conquista Emma con il suo fascino atletico per poi infrangere la sua innocenza stuprandola. Dopo aver scoperto di essere incinta, e dopo aver tentato disperatamente di abortire, Emma si rassegna a sposare Paul, un giovane guardiano di frontiera innamorato di lei…

Non c’è dubbio che il titolo originale del film di Marie-Elsa Sgualdo, À bras-le-corps (ossia “affrontare di petto” le situazioni) possa risultare più circostanziato ed efficace del più generico Lo sguardo di Emma. Ma è altrettanto vero che la traduzione italiana, nel porre in rilievo l’osservazione come tratto distintivo della giovanissima protagonista, evidenzia una funzionalità nevralgica nell’orizzonte psicologico ed esistenziale di Emma che l’eccellente interpretazione di Lila Gueneau restituisce con vibrante tensione interiore: sono i suoi occhi, inquieti e vivaci, dunque davvero il suo sguardo intenso, a farsi strumento privilegiato di interpretazione delle vicende e febbrile ‘canale di comunicazione’ con lo spettatore. Sul suo volto, con magnetica polarizzazione, scorrono infatti, alternativamente, ingenuità e determinazione, pudore e ribellione, senso di colpa e rivendicazione di una dignità ignorata e offesa.

Ma nel suo esordio nel lungometraggio dopo alcuni apprezzati corti, la regista svizzera, con una messa in scena rigorosa e funzionale, riesce a dare spessore anche al contesto famigliare, spirituale e storico in cui colloca la sua sorprendente interprete: il meticoloso lavoro sartoriale effettuato dalla ragazza tra le mura di casa con il padre e le due sorelline; le rigidità asfissianti ma anche la fibra civile della piccola, isolata comunità protestante (con il pastore ad esortare il giornalista ospite a denunciare il rimpatrio di rifugiati ebrei dalla neutrale Svizzera verso i territori nazisti); la faticosa ricucitura, da parte di Emma, del rapporto con la madre, allontanatasi dai figli e recatasi a lavorare in città, ma non per propria scelta; la coraggiosa resistenza della fanciulla ad un destino imposto, contrassegnato dalla sottomissione al ruolo passivo e senza appello di moglie e madre. La musica che Emma ascolta nell’ufficio del pastore, così come le notizie sulla guerra che vengono diramate alla radio, compongono in questo senso un allarmante sottofondo sonoro, a cui si aggiunge il soffio del vento della sera interrotto dai colpi d’arma da fuoco.

Lo sguardo di Emma è la storia di una ragazza divenuta improvvisamente donna, senza volerlo, comportandosi da adulta e prendendo decisioni autonome pur ascoltando tutti come fosse ancora una bambina. In questa immersione in un orizzonte femminile oppresso ma resiliente, l’uscita dal proprio profilo di invisibilità, per la giovane protagonista, è la premessa necessaria per intraprendere il difficile cammino dell’emancipazione. Allo stesso tempo, il film di Marie-Elsa Sgualdo è anche una riflessione in immagini, sottile ma profonda, sull’attribuzione delle responsabilità, individuali e collettive. Un peso gravoso per le convenzioni sociali del tempo, antiquate e patriarcali. Un macigno insopportabile per chi ha chiuso entrambi gli occhi di fronte agli orrori della follia umana.

Regia: Marie-Elsa Sgualdo

Interpreti: Lila Gueneau, Grégoire Colin, Thomas Doret, Aurelia Petit

Nazionalità: Svizzera, Francia, Belgio 2025

Durata 96’

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Sull'autore

Paolo Perrone

Giornalista professionista, critico cinematografico, curatore di rassegne e consulente alla programmazione, è direttore responsabile della rivista Filmcronache e autore di numerosi saggi sul cinema. Per Le Mani ha scritto Quando il cinema dà i numeri. Dal mathematics movie all'ossessione numerologica.

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