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INDIVISIBILI (Edoardo De Angelis)

“Qua la gente normale muore di fame”. Non si stupiscono Viola e Dasy dell’amara affermazione del parroco della loro Castelvolturno quando gli confidano che vorrebbero “diventare normali, proprio come tutti gli altri”. Gemelle siamesi alla nascita, le due 18enni hanno appreso da un medico di passaggio che possono essere separate, è sufficiente un intervento chirurgico già nei protocolli. Ad eccezione delle ragazze, purtroppo nessuno sembra avere convenienza nella prospettiva dell’agognata “normalità”: meglio è mantenerle fenomeno da baraccone, canterine all’unisono presso feste private e sagre paesane, specie se benedette dalla statua della Madonna protettrice.

Accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica all’ultima Mostra veneziana, dove concorreva ai Venice Days – Giornate degli Autori, il terzo lungometraggio di Edoardo De Angelis si propone con sguardo coraggioso e sofisticato su un soggetto pressoché inedito nel cinema italiano. Metafora delle svariate anomalie di cui si compone la “regolarità” di certa Italia contemporanea, Indivisibili stratifica il suo senso nella ridondanza espressiva, segno di un barocco intimo e contagioso di un luogo (meta)fisico fortemente caratterizzato. Castelvolturno, con la sua umanità ontologicamente difettosa ma inestimabilmente ricca di potenzialità, diventa in quest’ottica un personaggio protagonista “indivisibile” dalle siamesi e dalla loro comunità. Linguaggi, atteggiamenti, abbigliamento, fanatismo religioso: tutto concorre con dovizia di cura nel dettaglio a formulare un universo ancestrale e parallelo ma che – con la giusta volontà – può arrivare a comunicare con il resto di un mondo non meno difettoso ma forse più libero. Il talentuoso regista campano, che si è fatto “narrativamente” accompagnare dalle musiche del grande Enzo Avitabile, ha così imbastito la sua opera ad oggi più ambiziosa e rappresentativa, non a caso a un soffio dal diventare il titolo italiano a correre per gli Oscar.

Regia: Edoardo De Angelis

Interpreti: Angela e Marianna Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi

Nazionalità: Italia

Durata: 100

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Sull'autore

Anna Maria Pasetti

Anna Maria Pasetti

Milanese, giornalista e critico cinematografico, collabora con Il Fatto Quotidiano, Vivilcinema e altre testate. Laureata in lingue con tesi in Semiotica del cinema all’Università Cattolica ha continuato gli studi in Film Studies al Birkbeck College (University of London). Dal 2013 al 2015 è stata selezionatrice della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Si occupa in particolare di “sguardi al femminile” (seleziona per il concorso del festival Sguardi Altrove) e di cinema & cultura dalla Gran Bretagna.