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PRIMA DELLA BOMBA
come si diventa terrorista

 

Roberto Scarpetti, uno dei drammaturghi più interessanti attualmente in Italia, si distingue per il taglio fortemente sociale e legato all’attualità di tutti i suoi testi. Non fa eccezione “Prima della bomba”, uno spettacolo che cerca di indagare il fenomeno dei “foreign fighters”: di chi scegli cioè di abbandonare il proprio Paese di provenienza per unirsi alle milizie jihadiste. Un fenomeno che negli ultimi anni ha visto decine di ragazzi e ragazze scegliere la via della violenza e partecipare ad eclatanti attentati, tra cui quelli di Parigi e Bruxelles, ai quali il testo è ispirato.

La drammaturgia parte dai momenti che precedono la scelta di Davide, un ragazzo italiano convertito all’estremismo islamico, che sceglie di farsi esplodere in un vagone della metro e poi procede a ritroso, scandendo il tempo in una sorta di conto alla rovescia al contrario, fino ad arrivare al periodo che precede la conversione all’Islam. Narrare al contrario risulta un buon espediente drammaturgico che permette di concentrare l’attenzione dello spettatore sul processo di radicalizzazione e non solo sull’atto terroristico, al contrario di quello che normalmente avviene sugli organi di stampa.

Molto efficace la regia di César Brie che gioca con i simboli e i riti della pratica religiosa così come con i corpi degli attori (Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Massimiliano Donato, Marco Rizzo, Umberto Terruso ) che si trasformano in un susseguirsi di scene ingegnose e di grande impatto emotivo. E’ un peccato che la conversione venga raccontata come una scelta dettata solo da una crisi personale (la morte di un amico, l’abbandono della fidanzata) senza mai toccare l’aspetto spirituale, come se la decisione – per quanto non condivisibile – di farsi esplodere possa scaturire soltanto da una persona travolta dalla propria fragilità. Va reso comunque il merito a Scarpetti e a Brie di aver confezionato un ottimo spettacolo che di certo scuote il pubblico e lo induce in una riflessione profonda sulla nostra società e sui valori comuni.

In scena dal 15 al 19 marzo presso Campo Teatrale, Milano.

//www.campoteatrale.it/

PRIMA DELLA BOMBA

di Roberto Scarpetti
regia César Brie

con Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Massimiliano Donato
Marco Rizzo, Umberto Terruso

assistente alla regia Elisabetta Carosio
musiche originali Pablo Brie
scene e costumi Giancarlo Gentilucci
assistente scene e costumi Daniela Vespa
residenza: Arti e Spettacolo

durata 90′

Produzione Teatro di Roma
con il sostegno di Roma Capitale, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione del Giubileo della Misericordia
Campo Teatrale in collaborazione con Short Theatre 11

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Sull'autore

Marina Saraceno

Marina Saraceno

Diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" e laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul teatro tradizionale cinese. In teatro ha lavorato con Luca Ronconi, Mario Scaccia, Jacques Decuvellerie. Ha lavorato per la comunicazione e la promozione culturale, tra gli altri, con il Teatro Nazionale di Roma, L'Associazione Italiana Editori, l'Ente Teatrale Italiano, Rai Trade, l'Unione des Theatres d'Europe, il Teatro Stabile del Veneto, il Progetto Domani per le Olimpiadi di Torino e la Fondazione Comunicazione e Cultura della CEI. Come giornalista ha collaborato con l'agenzia com.unica, il bimestrale Sale della Comunità, il settimanale pagina99