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LA SCUOLA CATTOLICA (Stefano Mordini)
Un film che non rischia

Un film come La scuola cattolica è un’impresa titanica: ridurre un libro di Edoardo Albinati di più di 1200 pagine, che è in parte una confessione intima e in parte un racconto di un’epoca che comprende il delitto del Circeo, è davvero difficile. Il regista ha di fronte scelte difficili delle quali è chiamato ad assumersi la responsabilità: adottare un tono realista privilegiando l’analisi sociale? Trattare il cruento e sorprendente assassinio come spunto per un film di genere? Fare un ragionamento di natura filosofica sull’origine del male soprattutto in relazione con una scuola cattolica che dovrebbe insegnare il bene? Di fronte a questa enorme risorsa narrativa la scelta peggiore è non scegliere: adottare una regia media, decidere di mostrare qualcosa ma non troppo, dire qualche frase sul male, girare qualche sequenza sulla Roma bene, mettere in bocca a un personaggio un discorso sulla natura dell’uomo e di Cristo, ovvero non rischiare, non accettare la sfida. Ed è questo che fa il film.

Il massacro del Circeo, avvenuto nel settembre del 1975, sconvolse un’intera generazione, non solo per l’atrocità di quello che avvenne (tre ragazzi che sequestrano e seviziano due ragazze, delle quali solo una si salva miracolosamente), ma anche perché gli autori di quelle violenze provenivano da una Roma benestante e da una scuola considerata di élite. Emerse quindi non solo la follia sadica dei ragazzi ma tutto un complesso di silenzi, ritrosie, arroganze, ipocrisie che investì tutti. Albinati, l’autore del libro che è incarnato da uno dei ragazzi protagonisti del film, faceva parte di quell’ambiente, era compagno di scuola degli assassini. E decide di raccontare la verità su quel mondo e su tutto ciò che poteva far capire da tempo come qualcosa di marcio e malato si stava insinuando in quel mondo. Ma mentre nel libro l’autore ha a disposizione centinaia di pagine per entrare nella psiche dei personaggi, qui il tempo è molto ridotto e tutto resta in superficie, spesso più che figure con una loro complessità vediamo in azione macchiette: il padre ricco e violento che compra il silenzio del preside della scuola, la famiglia per cui la religione è soltanto apparenza, la madre ninfomane, l’uomo omosessuale scoperto dal figlio.

E in più c’è il solito difetto dei film italiani tratti da libri: una voce narrante fuori campo che spiega ciò che è già evidente nel film, estrapolando dal libro singole frasi che perdono tutto il loro significato.

 

LA SCUOLA CATTOLICA
Regia di Stefano Mordini
Con Benedetta Porcaroli, Giulio Pranno, Emanuele Maria Di Stefano, Giulio Fochetti, Leonardo Ragazzini, Alessandro Cantalini, Andrea Lintozzi, Guido Quaglione, Federica Torchetti, Luca Vergoni, Francesco Cavallo, Angelica Elli, Gianluca Guidi, Corrado Invernizzi, Beatrice Spata, Giulio Tropea, Fabrizio Gifuni, Fausto Russo Alesi, Valentina Cervi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca
Italia, 2021
Durata 2016′

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Sull'autore

Alessandro Cinquegrani

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