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SCENE DA UN MATRIMONIO (episodi 1-2)
Una coppia sull’orlo del baratro

Scene da un matrimonio (presentato a Venezia con il titolo originale Scenes of a marriage) è una miniserie televisiva che rivisita il precedente di Ingmar Bergman. Non è l’unico caso alla Mostra di rivisitazione di film e libri considerati classici, quasi a rappresentare una sorta di rifondazione dopo la crisi mondiale di questi anni. Tutto si svolge all’interno di una casa dove vivono i due coniugi con la figlia. È una coppia considerata atipica perché lei lavora molto e guadagna di più, mentre lui dedica più tempo all’accudimento della figlia. La coppia, che molto ragiona sulla propria identità, è minacciata da eventi che la sconvolgono, come una nuova gravidanza o un tradimento.
C’è molto teatro: lunghissimi dialoghi, in cui si parla di vari aspetti del matrimonio, interpretato come un impegno, un fardello o una gioia, un successo. All’inizio degli episodi, proprio a sottolineare questa dimensione c’è una breve sequenza che mostra il set, gli attori si preparano e il film inizia. È chiara la dimensione di finzione e pretesto per affrontare temi che stanno a cuore al regista. Ma rispetto al precedente di Bergman sono passati quasi cinquant’anni, c’è stata una rivoluzione nei costumi, la cosiddetta liberazione sessuale, anni di dibattiti sulla parità di genere, è stata messa in crisi in ogni modo l’istituzione del matrimonio. Così i temi apparentemente filosofici (è meglio una coppia aperta o chiusa? È meglio che l’uomo partecipi all’accudimento dei figli?) sembrano spesso in questo contesto banalità adolescenziali. E vedere ore di dibattiti su queste cose non può non risultare noioso. Si ha la percezione che ogni accadimento che colpisce la coppia non sia che un pretesto per riavviare il dialogo e farlo aggrovigliare su discorsi anacronistici, in un ambiente che dovrebbe essere claustrofobico, ma è patinato, freddo. Ci aveva raccontato Kubrick vent’anni fa in Eyes Wide Shut il matrimonio contemporaneo con altro spessore, è possibile vent’anni dopo discutere se è meglio una coppia aperta o la monogamia sentimentale?
Resta la prova degli attori, Jessica Chastain e Oscar Isaac, che spendono tutte le loro qualità per rendere credibili due personaggi tutti cerebrali e privi di una vera esistenza.

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Sull'autore

Alessandro Cinquegrani