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The Devil and Father Amorth (William Friedkin)

the devil and father amorth

William Friedkin, il celebre regista di L’esorcista entra in contatto con Padre Amorth che l’esorcista lo fa per davvero ed è stato anzi il più noto e stimato esorcista degli ultimi anni (scomparso poco dopo la fine delle riprese), e riesce ad ottenere la possibilità di riprendere un vero esorcismo. Il documento è di grande interesse poiché si tratta di un tema molto discusso ma poco conosciuto nella pratica. Lo spettatore assiste alla possessione di Cristina e al tentativo (vano) del religioso di liberarla. Le urla, la voce roca, le convulsioni del corpo hanno un forte impatto sul pubblico, e il realismo delle riprese aumenta la suggestione. Ma il fascino e l’interesse di The Devil and Father Amorth finisce qui, perché il regista non trova il modo giusto di presentare e poi riflettere su questi pochi minuti. Cerca piuttosto di costruire quasi un film di genere, un nuovo Esorcista realistico, finendo per cadere nel ridicolo. Musica da horror, riprese di scorcio, prima, e poi un plot al quale si stenta a credere, secondo il quale dopo le riprese il regista sarebbe stato convocato in una chiesa e, mentre Cristina strisciava a terra urlando, il fidanzato (ma il fidanzato che c’entra?) minacciava di morte il regista se non avesse distrutto il filmato.

Di fronte a una così ingenua messa in scena, anche i tentativi di ragionare su quanto si è visto, risultano del tutto inefficaci, perché il regista sembra avere il solo scopo di dire che la possessione è innegabile e certamente autentica. Così anche quando intervista dei medici, neurologi o psichiatri, sull’evento, conclude che nessuno nega la veridicità di quanto ha visto (mentre si parlava anche di “effetto placebo”, di terapia ritualizzata, di suggestione del contesto, eccetera). Mai si affrontano gli interrogativi che invece sarebbero stati da approfondire (perché per esempio la Cristina posseduta risponde solo in italiano alle domande in italiano e non a quelle in latino, se il diavolo parla tutte le lingue? Perché apostrofa la madre con l’epiteto “ladra”, come secondo un banalissimo freudismo a buon mercato? Perché ritorna immediatamente in sé appena Padre Amorth dice “basta”, quando prima rifiutava violentemente qualsiasi comando?). Questo film è un’occasione persa, è un pessimo servizio reso tanto al fedele quanto allo scettico. Peccato che la fiducia data dalla Chiesa a un noto regista sia tradita così.

 

The Devil and Father Amorth
film documentario di William Friedkin
USA, 2017
durata 68 min.

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Alessandro Cinquegrani