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VEDETE, SONO UNO DI VOI (Ermanno Olmi)
L’omaggio al card. Martini, “profeta di speranza”

VEDETE, SONO UNO DI VOI

Accompagnati dalle sue parole, intessute da memorie visive, Ermanno Olmi e Marco Garzonio, biografo e studioso della vita e dell’opera del cardinal Martini, ripercorrono le vicende biografiche del futuro arcivescovo di Milano (dall’infanzia alla morte, avvenuta il 31 agosto 2012) e pagine spesso dolorose di storia italiana (dalla guerra agli “anni di piombo”, da Tangentopoli alla crisi del lavoro)…

 

Sono tante le suggestioni che lascia, sui titoli di coda, l’omaggio in immagini di Ermanno Olmi all’amico di lunga data Carlo Maria Martini. Suggestioni spirituali e di umana intimità, limpidi slanci ideali e vibranti tensioni morali, la consapevolezza che senza giustizia non c’è libertà, l’autenticità di una testimonianza di adesione cristiana capace di diventare punto di riferimento per credenti e non credenti, uno spirito profetico che ha saputo farsi interrogare dalla realtà storica, interpretandola alla luce del Vangelo.

Ma Vedete, sono uno di voi pulsa anche di pura luce cinematografica, di sequenze (a cominciare da quelle iniziali, con la stanza delle ultime ore terrene di Carlo Maria Martini, all’Aloisianum di Gallarate) che amplificano la portata emotiva del racconto, sorretto dalla voce fuori campo dello stesso Olmi e dai preziosi materiali d’archivio. Una punteggiatura filmica, quella del regista bergamasco, scandita dalla pacatezza dei toni e dalla profondità delle parole, dalle inquadrature esemplari, da un controllo della luce e dei colori che genera presenza dall’assenza.

Sullo schermo, in ordine cronologico, scorrono diari privati della famiglia Martini e una carrellata di immagini pubbliche, con annotazioni gustose (la volontà della madre di Carlo Maria di far fare ai figli la comunione “ogni primo venerdì del mese, al mattino presto”, facendo seguire il momento solenne dell’eucarestia a una “brioche con cioccolato”) e commenti preoccupati (l’ingresso in guerra dell’Italia, il 10 giugno 1940, destinato ad “un futuro pieno di ombre”), il “momento straordinario” del Concilio e l’intenzione di “voler dedicare a Dio la mia vita fin da quando avevo dieci anni”. E ancora, il bisogno di silenzio per sentire ancora più in profondità la Parola di Dio, gli studi teologici, l’interesse per l’ebraismo che avvicinano Martini, sempre più, a Gerusalemme, l’angoscia per le vittime del terrorismo, per i disperati “stanchi di vivere”. Per quella Milano, “capitale del capitale”, “infestata come da tre pestilenze: la solitudine, la corruzione, la violenza”.

VEDETE, SONO UNO DI VOI
Italia, 2017
Colore e b/n (repertorio)
76’

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Sull'autore

Paolo Perrone

Giornalista professionista, critico cinematografico, curatore di rassegne e consulente alla programmazione, è direttore responsabile della rivista Filmcronache e autore di numerosi saggi sul cinema. Per Le Mani ha scritto Quando il cinema dà i numeri. Dal mathematics movie all'ossessione numerologica.