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LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA (Lorenzo Mattotti)
Il felice incontro tra Buzzati e Mattotti

Nel tentativo di ritrovare il figlio rapito e di sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, Leonzio decide di condurre il popolo degli orsi di cui è sovrano dalle montagne fino alla pianura, luogo dove invece vivono gli uomini. Dopo esser riuscito a superare alcune peripezie e grazie all’aiuto del mago De Ambrosiis, Leonzio sconfigge il malvagio Granduca, trova finalmente il figlio Tonio e viene eletto re di tutti. Tuttavia dopo qualche anno si rende conto che gli orsi non sono fatti per vivere accanto agli uomini.

Presentato a Cannes nella sezione “Un certain regard” e successivamente alla Festa di Roma nel concorso di “Alice nella città”, dove ha ottenuto il premio per la “Miglior regia”, La famosa invasione degli orsi in Sicilia è la trasposizione dell’omonimo romanzo illustrato di Dino Buzzati che segna l’esordio di uno dei più apprezzati fumettisti e illustratori italiani. Un progetto impegnativo e dalla lunga durata – ci sono infatti voluti ben sei anni per realizzarlo – che si distingue per l’incontro sul territorio dell’audiovisivo di due importanti personalità autoriali che hanno a lungo sperimentato linguaggio para-cinematografici. Se infatti il testo che è all’origine (pubblicato a puntate sul “Corriere dei piccoli” nel 1945, per poi uscire in volume qualche mese dopo) era uno sperimentale quanto intrigante tentativo da parte dell’autore de Il deserto dei tartari di far dialogare parole e immagini (Buzzati stesso disegno le tavole illustrate di cui il testo era corredato), quello prodotto da Mattotti è un altrettanto sperimentale tentativo di far dialogare tratti e tecniche diverse (l’animazione 2D e quella 3D).

Strutturato come una fiaba di magia e sostanzialmente fedele al racconto originario, il film  non deve essere scambiato per un’operazione meramente illustrativa. Innanzitutto perché sceglie di “incorniciare” la vicenda in un cunto siciliano, traducendo così il punto di vista inaffidabile attraverso il quale s’articola la narrazione di Buzzati, ma contemporaneamente aumentandone la stratificazione. In secondo luogo perché i temi tipici della produzione buzzatiana (il contrasto città-campagna ad esempio), così come l’astrazione di cui è connotata l’opera originaria, vengono felicemente tradotti nel film senza che il tratto di Mattotti perda mai la propria originalità nel riprodurre una Sicilia magica e arcaica – e dunque assolutamente irriconoscibile – attraverso accesi e dinamici cromatismi. Scelta centrata anche per ciò che riguarda  il coro delle voci al quale è affidata la narrazione, nel quale spicca quella del compianto Andrea Camilleri che, oltre ad aumentare l’adesione emotiva, è capace di provocare delle vere e proprie vertigini autoriflessive.

 

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA
Regia Lorenzo Mattotti
Voci: Toni Servillo (Leonzio), Antonio Albanese (Gedeone), Linda Caridi (Almerina), Corrado Guzzanti (Salnitro), Andrea Camilleri (il vecchio orso), Corrado Invernizzi (il Granduca)
Francia/Italia 2019
Durata 82’

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Sull'autore

Francesco Crispino

Francesco Crispino

Francesco Crispino è docente di cinema, film-maker e scrittore. Tra le sue opere i documentari Linee d'ombra (2007) e Quadri espansi (2013), il saggio Alle origini di Gomorra (2010) e il romanzo La peggio gioventù (2016).

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