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La teoria svedese dell’amore, scheda n°7 #Esperienzedamore
Il dogma dell'indipendenza

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Se il titolo è già curioso di suo, il documentario dell’italiano Erik Gandini lo è molto di più perché ci mostra che non è tutto oro quel che luccica nel nord Europa.

Il regista di madre svedese e padre italiano si addentra, infatti, in quel manifesto di indipendenza che ha reso la Svezia famosa in tutto il mondo. Si ferma ad analizzare i rapporti umani che ne sono conseguiti, le relazioni che si sono delineate nel tempo, la cifra dei sentimenti che si sono sviluppati nel tempo a partire da questa concezione della vita.

Idealizzare non è mai sano e Gandini, autore al tempo dell’interessante Videocracy, mostra qui i retroscena di un’autonomia divenuta una vera ideologia incapace di nutrire l’animo sociale e affettivo che caratterizza la persona. Invece di rendere la persona più forte, questo contesto culturale sembra portare piuttosto verso il rischio di una fragilità molto più carsica capace di portare ad una solitudine estrema.

Dov’è, allora, la famiglia in questa struttura sociale così perfetta?

Scoprilo nella settima scheda filmica di #Esperienzedamore dedicata alla La teoria svedese dell’amore.

All’interno di essa trovi anche il contributo del teologo Francesco Pesce dedicato all’esasperazione dell’individualismo al centro dell’opera di Gandini.

A tutti, @buonarassegna.

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Sull'autore

Arianna Prevedello

Scrittrice e consulente, opera come animatore culturale per Sale della Comunità circoli e associazioni in ambito educativo e pastorale. Esperta di comunicazione e formazione, ha lavorato per molti anni ai progetti di pastorale della comunicazione della diocesi di Padova e come programmista al Servizio Assistenza Sale. È stata vicepresidente Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) di cui è attualmente responsabile per l’area pastorale.