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SANTA SUBITO (Alessandro Piva)
Cronaca di un femminicidio annunciato

Nel marzo 1991 la 23enne Santa Scorese cade vittima di uno stalker che la accoltella sotto casa. Questo documentario offre un resoconto dei fatti, fra premesse e conseguenze.

Cronaca di una morte annunciata. Senza retorica, così si è consumato il destino di Santa Scorese, accoltellata sotto casa dal suo stalker nel marzo 1991: aveva poco più di 20 anni e un’esistenza alimentata da contagiosa vitalità e profonda fede in Dio. Non è un caso che tuttora la sua vita, totalmente dedicata al servizio degli altri nell’ambito della Chiesa,  sia sotto esame presso gli uffici preposti per valutare la possibilità di una beatificazione. In Italia lo stalking  (col tragico esito in omicidio)  è diventato reato solo 18 anni dopo, con tutte le colpe retroattive del caso. Con il rispetto e la partecipazione attiva dei famigliari, ma anche delle regole del documentario narrativo, Alessandro Piva ha realizzato Santa Subito, che ha vinto il premio del pubblico all’ultima Festa del Cinema di Roma.  Dedicato esplicitamente “a chi deve sopravvivere”, il documentario vive del ricordo di chi conosceva la ragazza barese ma anche del “thriller” che accompagna il suo assassinio, causato da uno psicopatico che da tre anni la perseguitava. Ma all’epoca queste persecuzioni non avevano una definizione legale, e anche dopo averle denunciate rimanevano inascoltate. La sorella della vittima, Rosa Maria, si è fatta carico negli anni di divulgare la letale ingiustizia subita da Santa, il dolore per la cui perdita è ancora palpabile nella famiglia Scorese. Documentario necessario, in uscita da domani nelle sale, è una vera e propria “matrioska” di riflessioni,  poiché non solo denuncia le tuttora persistenti inefficienze delle istituzioni in materia di violenza sulle donne (si conta un femminicidio ogni 72 ore in Italia) ma affresca una società culturale meridionale fatta di pudori e dignità, pervasa da quel senso sacro della vita quale chiave di lettura della gestione di un dolore così inaccettabile come quello dei Scorese.

Regia: Alessandro Piva

Italia 2019

Durata: 60′

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Sull'autore

Anna Maria Pasetti

Anna Maria Pasetti

Milanese, giornalista e critico cinematografico, collabora con Il Fatto Quotidiano, Vivilcinema e altre testate. Laureata in lingue con tesi in Semiotica del cinema all’Università Cattolica ha continuato gli studi in Film Studies al Birkbeck College (University of London). Dal 2013 al 2015 è stata selezionatrice della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Si occupa in particolare di “sguardi al femminile” (seleziona per il concorso del festival Sguardi Altrove) e di cinema & cultura dalla Gran Bretagna.