Prima consigliera eletta nel suo villaggio iraniano profondamente conservatore, Sara Shahverdi – divorziata, motociclista ed ex ostetrica – è una presenza fuori dagli schemi. Determinata a cambiare la sua comunità, sfida immobilismo e promesse vuote. Difendendo le ragazze e insegnando loro a guidare la moto per opporsi ai matrimoni infantili, diventa però bersaglio di sospetti e attacchi, costretta a lottare per affermare la propria visione.
Dopo diciassette anni di assenza, la regista Sara Khaki torna nel proprio paese natale per seguire da vicino la vicenda di Sara, figura coraggiosa e simbolica di un Iran che desidera cambiare e che rivendica la possibilità di farlo dall’interno, soprattutto attraverso la voce e l’azione delle donne, senza l’imposizione di conflitti o interferenze belliche da parte di potenze straniere. Il suo film, realizzato insieme a Mohammadreza Eyni, si configura come una testimonianza vibrante e partecipe, capace di restituire il ritratto di una protagonista determinata, sostenuta da una personalità indomita ma anche da una rete di relazioni e solidarietà che attraversa la comunità locale. Girato nell’arco di sette anni di osservazione, il documentario accompagna Sara dal momento della candidatura al consiglio del villaggio fino al confronto sempre più diretto con le strutture di potere radicate nel contesto sociale e politico del territorio, spesso incarnate da una leadership maschile ostile e profondamente segnata da logiche patriarcali. In questo percorso, la macchina da presa segue con attenzione le trasformazioni, i conflitti e le resistenze che emergono nella vita quotidiana del villaggio, mostrando come il cambiamento passi attraverso gesti concreti, piccoli atti di coraggio e una costante negoziazione con la tradizione. La battaglia di Sara, tuttavia, non si esaurisce nello scontro con il potere locale: al contrario, si rafforza e si diffonde tra le nuove generazioni, aprendo uno spazio di possibilità per ragazze e donne che iniziano a immaginare un futuro diverso. In questo senso Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks si impone come un’opera di forte risonanza politica e civile: il racconto di una resistenza quotidiana che, partendo da un villaggio iraniano, si fa eco delle aspirazioni di un intero popolo. Tra i vari riconoscimenti ottenuti, il film è stato premiato al Sundance ed è candidato tra i documentari agli Oscar 2026.
Regia: Sara Khaki e Mohammadreza Eyni
Candada/Paesi Bassi/Germania/USA 2025
Durata: 94’
