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SELVA TRAGICA (Yulene Olaizola)
Misteri e trappole della giungla maya

La civiltà è fuori dalla foresta. All’interno del fitto bosco l’uomo è un animale che subisce le sorti che l’habitat selvaggio impone. La regista messicana Yulene Olaizola affronta un tema a lei caro, i miti fondativi della colonizzazione e sfruttamento delle foreste centroamericane d’inizio secolo scorso. Selva Trágica è ambientato nei primi anni venti del Novecento, nella regione al confine tra Messico e Belize. Gli estrattori di gomma dagli alberi erano soliti addentrarsi nella giungla per periodi di almeno otto mesi. Oltre al pericolo dato dal lavoro di arrampicata sugli alti fusti delle piante per inciderle, anche l’avidità e il conflitto tra spagnoli e inglesi erano elementi che mettevano a rischio la loro vita. Selva Trágica immerge gli spettatori in questo ambiente ostile fatto di una umanità meticcia e ruvida. La giungla ci appare come un complesso essere vivente tormentato da quegli uomini che cercano di usurparne i tesori; la sua reazione agli intrusi assume forme diverse: veleni arborei, insetti, belve, e creature misteriose.

Nel cuore della giungla maya, un territorio senza legge dove abbondano i miti, Agnes è una giovane beliziana di colore in fuga con una amica da un campo inglese. Non sappiamo nulla delle due ragazze se non che spiccano con i loro vestiti bianchi da inservienti tra il verde della boscaglia. L’incontro con i cercatori di gomma spagnoli scatena una serie di tensioni tra gli uomini, accendendo le loro fantasie e i loro desideri di libertà. Venendo meno agli accordi lavorativi gli uomini affrontano il loro destino e cercano di fuggire con il raccolto, ignari di avere risvegliato Xtabay, un essere leggendario che si cela nel cuore della giungla.

Il film, visivamente interessante, lascia troppi punti interrogativi, la mutazione della protagonista da povera fuggiasca a essere misterioso non convince. Regge bene, invece, l’avvicendarsi tragico e senza nessun risparmio dei fatti di sangue, con momenti da tensione western ambientati nella foresta in cui al posto della follia della ricerca dell’oro si è nel faticoso mondo dell’estrazione della gomma. L’innesto tra miti e realtà non è però del tutto riuscito.

 

SELVA TRAGICA
Regia: Yulene Olaizola
Durata: 96’
Paesi: Messico, Francia, Colombia
Interpreti: Indira Andrewin, Gilberto Barraza, Mariano Tun Xool, Lázaro Gabino Rodríguez, Eligio Meléndez

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.