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SONI (Ivan Ayr)

La polizia non sta a guardare, soprattutto se si tratta di poliziotte. Soni, film opera prima di Ivan Ayr, in concorso negli Orizzonti, si presenta come il “cattivo poliziotto” al femminile in versione indiana. L’India è una grande democrazia, in cui il ruolo della donna sta facendo un percorso di emancipazione e di affermazione ancora lungo. Gli abusi sessuali sono continui e frequenti, il governo cerca dei rimedi, l’atteggiamento dei maschi è spesso provocatorio e insopportabile, soprattutto per chi, come la protagonista Soni, è una bella donna in carriera e divorziata. Siamo a Delhi e Soni si ribella al maschilismo dei suoi concittadini. Le basta poco per usare la violenza e uscire dalle regole. La sua sovrintendente Kalpana la appoggia nella lotta alla crescente ondata di crimini violenti contro le donne. Tuttavia, la loro alleanza subisce una battuta d’arresto quando Soni esagera e viene trasferita in ufficio a fare la telefonista. La vita professionale di Soni è ulteriormente messa a dura prova da una serie di eventi di natura privata, quando si trova a gestire l’improvviso ritorno dell’ex marito.
Una stazione di polizia è un luogo in cui le peggiori debolezze dell’impalcatura sociale sono sotto gli occhi di tutti. Alcuni degli episodi narrati sono tratti da esperienze di vita realmente vissute da poliziotte di Delhi. Per il regista è importante ritrarre questi eventi in modo tale da mettere in evidenza la complessità delle decisioni prese sull’onda del momento emotivo.
Dal punto di vista cinematografico la pellicola si trova ad essere a metà tra il cinema di genere (quello del cattivo poliziotto che si fa giustizia da solo), e il realismo contemporaneo che vuole scardinare il pregiudizio che vede il cinema indiano come solo cinema di Bollywood. Ivan Ayr riesce in parte a tenere il timone di questo dualismo, la tensione tra cinema di genere e cinema realista è palpabile nelle scelte filmiche e estetiche. Alle volte manca un po’ di ritmo, che avrebbe aiutato e reso più efficace un buon film. Il personaggio di Soni ne esce in piedi e, volendo, potrebbe dare origine ad una serie di film sull’argomento.

SONI
Regia: Ivan Ayr
Interpreti: Geetika Vidya Ohlyan, Saloni Batra
India
97’

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.