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COME SENTINELLE, SULLA SOGLIA DELLE NOSTRE SALE
Il presidente ACEC augura alle sale e ai volontari un 2022 di coraggio e resilienza

Carissimi,

come sappiamo, la morsa del Covid purtroppo non ci dà ancora tregua. I risultati che ci aspettavamo per le feste del Natale, preannunciati da alcune uscite che avevano registrato un buon ritorno di pubblico in sala fino ai primi di dicembre, sono stati ampiamente disattesi con la ripresa dei contagi e la conseguente incertezza che ha coinvolto il nostro esercizio.
Sento forte in questo momento tutta la vostra preoccupazione, la delusione nonché lo sconforto. In tutto ciò vi capisco e vi sono vicino. Abbiamo lavorato tanto nei mesi scorsi per accompagnare in sicurezza il nostro pubblico in sala. Tutto ciò è stato riconosciuto da più parti. Ora faccio appello alla vostra coscienza e allo spirito di servizio che avete dimostrato finora, perché non vi abbandoniate allo scoraggiamento.
Come avete potuto leggere dalla lettera del Presidente Lorini di Anec del 7 gennaio, le associazioni di categoria, insieme, hanno fatto e stanno facendo molto per sostenere il vostro lavoro. La nostra stessa Associazione è costantemente in dialogo con le istituzioni per aiutare tutti in questo momento difficile che richiederà un ulteriore sforzo di unità, fiducia e resilienza.

Ora è il tempo di restare, anche a fatica, sulla soglia, come sentinelle, con le porte aperte, le luci accese e “il benvenuto” sulle labbra per dare accoglienza a chi desidera abitare e vivere le nostre Sale. Qui non solo dimostriamo la nostra professionalità, ma la nostra stessa vocazione come Sale della Comunità: prossime e vicine alla gente che incontrano, presidio sociale prima ancora che culturale, luoghi di pensiero mobilitati nel Cammino sinodale che la Chiesa italiana ha intrapreso.
Qui si misura quella passione che da sempre ci caratterizza e di cui abbiamo dato testimonianza lungo il corso della nostra storia. Le Sale della Comunità in questo si identificano e per questo sono riconosciute.

Come Acec, nazionale e territoriale, insieme all’Anec e con il supporto della Fice, faremo ogni passo per cercare di attivare tutti i sostegni necessari, come avvenuto, del resto, negli ultimi due anni per il riconoscimento tempestivo di misure ordinarie e straordinarie. In un momento delicato e complesso come quello attuale, siamo convinti che solo un’azione congiunta ci indicherà la strada per far fronte alle sfide future cui tutto il mondo del cinema sarà chiamato a rispondere.

Mentre vi incoraggio, dunque, in questo momento, voglio ringraziarvi uno ad uno: so quanto siano preziosi per le nostre comunità ecclesiali il vostro lavoro e il vostro generoso impegno come volontari, responsabili di sala, programmatori, operatori culturali.
Un augurio, perciò, di buon anno, nella speranza che presto potremo raccontarci con più serenità le fatiche passate e, nonostante tutto, le fruttuose esperienze, seppur sofferte, vissute.

Buon cammino,
don Gianluca

(In foto, il Presidente, don Gianluca Bernardini, con gli ospiti dell’iniziativa LookUp!, tenutasi a dicembre 2021)

 
 
 

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Gianluca Bernardini

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