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MIRACOL (Bogdan George Apetri)
Una indagine poliziesca tra fede e razionalismo

Dopo dodici anni di assenza, un film rumeno torna in competizione alla Mostra del Cinema nella sezione Orizzonti. Miracle di Bogdan George Apetri è il suo secondo lavoro dopo Unidentified dell’anno scorso. La sua è una regia sciutta che sa rappresentare lo spirito della sua terra.

Cristina (Ioana Bigarin) è una novizia di diciannove anni, esce in lacrime dal suo monastero per recarsi in Città a svolgere una questione urgente. Sale sul taxi del fratello di una suora, discute con un medico ateo che prende un passaggio, si cambia in abiti civili durante il tragitto, giunge in ospedale per una visita medica, si reca in commissariato e poi a casa di un ispettore di polizia alla sua ricerca. Non trovandolo ritorna verso il convento, ma un destino inaspettato la attende sul taxi. Seguiamo Marius (Emanuel Parvu), un risoluto ispettore di polizia impegnato a capire cosa le sia successo. Marius ripercorre il viaggio di Cristina tornando in tutti i luoghi in cui è stata.

Miracol propone una visione del mondo realistica, contrapposta a una visione basata sulla fede. Alcuni personaggi incarnano il disincanto del materialismo, altri il credo popolare fino ai limiti della superstizione. La storia cammina sulla linea che divide i due mondi.

Apetri realizza un film di grande tensione, un poliziesco di ambientazione religiosa, in cui l’ispettore dai modi bruti in cerca di giustizia (anche personale) si contrappone alla giovane novizia su cui indaga, un persona docile e amorevole che potrebbe quasi configurasi come un figura Christi. C’è un intento di sacrificio/salvezza nel modo di agire di Cristina che non è banale. Alcune scene evidenziano come il regista abbia lavorato sulla raffigurazione cristologi della ragazza: vediamo il suo corpo disteso come quello delle deposizioni, la lacrima che scende dal suo viso ricorda quella di alcune statue di martiri, l’immagine dell’acqua apre e chiude il film come fossimo in un rito battesimale. Anche i personaggi di contorno sembrano concorrere a questa lettura evangelica, abbiamo un taxista buono e uno cattivo e le suore che, come gli apostoli, la rinnegano. La tensione più forte è quella che si crea tra il desiderio di vendetta e la forza del perdono.

Avviene, infine, un miracolo, forse la parte più debole del film. Quando tutto sembra perduto il tempo si riavvolge ed è concessa una seconda possibilità, per fare meglio, per fare il bene.

 

MIRACOL
Regia: Bogdan George Apetri
Durata: 118’
Paesi: Romania, Repubblica Ceca, Lettonia
Interpreti: Ioana Bugarin, Emanuel Parvu, Cezar Antal, Ovidiu Crisan, Valeriu Andriuta

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.

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