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SUPERNOVA (Harry Macqueen)
L'amore oltre la malattia

Spegnersi come una Supernova, quella stella che esplodendo consuma in poco tempo tutto il materiale residuo emettendo radiazioni di straordinaria energia prima di estinguersi per sempre. Così è il crepuscolo desiderato da Tusker, scrittore americano di successo affetto da demenza precoce, che sceglie di non accettare di ridursi nella patetica parodia di se stesso e dunque “esplodere” come una stell durante un meraviglioso viaggio di commiato, insieme alla persona a cui è legata da una vita, Sam.  La coppia decide pertanto di intraprendere una vacanza in camper nel cuore della campagna inglese, nel poetico Lake District della Cumbria, affinché Tusker possa salutare amici, parenti e congedarsi dalla vita. 

Opera seconda del giovane attore e autore britannico Harry Macqueen, Supernova nasce da lunghe ricerche sulle patologie di Alzheimer e demenza senile ma anche sui famigliari e amici che si prendono cura di questi delicati pazienti neurologici.  In coerenza a tale “delicatezza”, il dramma di Tusker e Sam è costruito come un sussurro dai toni sommessi, sempre attento ai minimi cambiamenti fisici e psicologici causati dalla malattia sulla persona amata.  Il “prendersi cura”, di fatto, è l’atteggiamento/parola chiave del film, qualcosa che precede la somministrazione dei farmaci per spostarsi sul comportamento umano che – pur prevedendola – cerca in ogni modo di allontanare la morte da sé e dai propri cari.   Ma è chiaro che lo spettro della morte invada e pervada questo intenso melodramma, storia d’amore adulta e crepuscolare, consumata sullo sfondo di uno dei paesaggi più struggenti e romantici per antonomasia. Imperfetto e certamente non memorabile, tanto come prova di scrittura quanto di regia, Supernova tuttavia si avvale di due immense interpretazioni, divenendo di fatto un film “di attori”. Se Colin Firth è perfetto nei panni dell’elegante pianista inglese, taciturno e composto nel suo dolore infinito, Stanley Tucci offre forse la miglior performance della sua carriera, spavalda e tragica insieme, in un connubio che vibra di Verità, quella della vita umana quando si trova ad affrontare il peggiore dei drammi. 

SUPERNOVA
Sceneggiatura e regia: Harry Macqueen
Durata: 93’
Regno Unito, 2020
Interpreti: Colin Firth, Stanley Tucci
Distribuzione: Lucky Red

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Sull'autore

Anna Maria Pasetti

Anna Maria Pasetti Milanese, saggista, film programmer e critica cinematografica, collabora con Il Fatto Quotidiano e altre testate. Laureata in lingue con tesi in Semiotica del cinema all’Università Cattolica ha conseguito un MA in Film Studies al Birkbeck College (University of London). Dal 2013 al 2015 ha selezionato per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Si occupa in particolare di “sguardi al femminile” e di cinema & cultura britannici per cui ha fondato l'associazione culturale Red Shoes. . Ha vinto il Premio Claudio G. Fava come Miglior Critico Cinematografico su quotidiani del 2020 nell’ambito del Festival Adelio Ferrero Cinema e Critica di Alessandria.