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TEL AVIV ON FIRE (Sameh Zoabi)

I temi che riguardano la questione Israelo-Palestinese sono materia cinematografica da tempo, diversi e importanti registi lo hanno affrontato da vari punti di vista, ma a Venezia non si era ancora vista una commedia intelligente, come quella proposta dal regista palestinese Sameh Zoabi. La sua seconda opera Tel Aviv on Fire dirompe sugli schermi, spesso annoiati, del festival e della sezione Orizzonti. C’è qualcosa di magico quando nell’arte umana interviene il comico e il grottesco per trattare temi seri, il meccanismo di ribaltamento che fa scaturire la risata permette anche una presa di coscienza più alta e, alle volte, più profonda di una scrittura drammatica lineare.
Salam, un “bamboccione” trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, lavora come stagista sul set della soap opera Tel Aviv on Fire, prodotta a Ramallah da suo zio. Non è brillante e sembra sempre cadere per caso nelle situazioni. Ogni giorno, per raggiungere gli studi televisivi, deve passare attraverso il check point israeliano. Assi, il comandante incaricato del posto di blocco, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera, ferma l’uomo con le sceneggiature in macchina. Dopo un iniziale e militaresco sospetto, Assi si fa coinvolgere dal lavoro di Salam e collabora alla stesura delle nuove puntate. Tutto procede per il meglio fino a quando il peso delle posizioni politiche dei due crea disaccordo sul finale della soap opera. Stretto tra un ufficiale dell’esercito israeliano e i finanziatori arabi, Salam deve dare fondo alla sua non troppo brillante inventiva per venirne fuori, c’è in gioco tutto: l’identità sociale, culturale e politica degli spettatori e delle spettatrici dei due stati.
Sameh Zoabi dirige una storia che tratta apertamente il tema delle prospettive divergenti. Il personaggio centrale cerca di comporre il sentimento romantico di una soap opera che unisca le due sponde della stessa terra, dove tutto quello che è detto può apparire sionista o antisionista a seconda del vento che tira.

 

TEL AVIV ON FIRE
Regia: Sameh Zoabi
Interpreti: Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi
Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio
97’

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.