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VERA DREAMS OF THE SEA (Kaltrina Krasniqi)
Storia di una donna e della sua lotta contro la società patriarcale del Kosovo di oggi

La regista kosovara Kaltrina Krasniqi concorre nella sezione Orizzonti con un film che lavora su vari livelli di linguaggio. Vera è specializzata nel linguaggio dei segni e lavora come interprete per la televisione locale. Conduce un’esistenza benestante, è moglie di un rinomato giudice, uno dei padri della giovane patria, ed è una madre presente e una nonna affettuosa. Nel momento del preparativo di una festa di compleanno tutto sembra andare per il meglio; un vecchio problema di proprietà che l’affligge da anni sembra essersi risolto per il meglio. In quel giorno di gioia la sua vita viene sconvolta dal suicidio inaspettato del marito. La verità dolorosa dei motivi di quella morte si accompagnano al continuo e minaccioso arrivo di uomini che rivendicano la proprietà della loro casa di famiglia. Paura e sfiducia la obbligano a prendere in mano il destino della sua famiglia in prima persona.

Vera dreams of the sea mette in scena il ritratto interiore, allo stesso tempo universale, di una donna che deve affrontare grandi difficoltà per la morte del marito, non ultime le disparità di genere ancora profondamente radicate nella cultura balcanica.

La regista lavora sui propri ricordi personali, la madre Vera aveva trentacinque anni quando divorziò dal padre. La donna, cresciuta nella Jugoslavia socialista, credeva nel sistema giudiziario. Per garantire ai figli l’eredità si batté duramente in tribunale e ne uscì sconfitta. Fu questa la prima volta in cui la madre della regista capì che il sistema legale discriminava le donne in merito a questioni come il diritto alla proprietà e le costringeva per tutta la vita alla dipendenza economica dagli uomini.

Kaltrina Krasniqi parte da questo trauma famigliare per descrivere le tensioni della sua giovane nazione. Il destino di Vera mette in luce la spietata e corrotta società postbellica, in cui le donne devono “stare al loro posto”. A contrapporsi alla durezza dei fatti sono gli inserti onirici, in cui Vera sogna il mare, come si sogna qualcosa di intimo e personale per fuggire dalla realtà. Quel mare che il Kosovo non ha, perché circondato dagli altri stati balcanici.

 

VERA DREAMS OF THE SEA
Titolo originale: VERA ANDRRON DETIN
Regia: Kaltrina Krasniqi
Durata: 87’
Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, 2021
Interpreti: Teuta Ajdini Jegeni, Alketa Sylaj, Astrit Kabashi, Refet Abazi, Arona Zyberi

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.