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THE FALLS (Chung Mong-hong)
Ritrovare la fiducia nell'altro per aprirsi al futuro

Per scelta della direzione artistica della Mostra del Cinema non sono molti, e non lo erano neppure l’anno scorso, i film che trattano di pandemia. Se il tema è presente a Venezia lo è solo in modo marginale. Il 2020 è stato un anno indimenticabile per tutto il mondo, molti hanno cambiato modo di vivere, le misure di distanziamento sociale hanno modificato le relazioni verso gli altri. Pubu (The falls) del regista taiwanese Chung Mong-hong intende soffermarsi proprio sul senso di fiducia tra le persone e come questo è stato sconvolto dal Covid.

Alyssa Chia e Gingle Wang danno il volto ad una madre e ad una figlia nella Taiwan del marzo 2020. La città cinese ha da poco superato la prima ondata e sta vivendo il ritorno alla normalità (limitata) che anche noi europei abbiamo vissuto più tardi. Il regista fa dire ad un telegiornale una frase chiarissima su quanto sta accadendo “si confidava che il sistema sanitario europeo reggesse, ma non ha retto”.

Questo lo sfondo in cui si muovono le due protagoniste che abitano in un condominio avvolta da una impalcatura in attesa, da due anni, che i lavori finiscano. La luce del sole non entra, tutta la casa è immersa in una ombra bluastra. Quando un compagno di classe viene trovato positivo al Covid-19, la giovane Xiao Jing inizia il periodo di quarantena nella sua camera. La madre, Pin-Wen, viene a sua volta invitata dall’azienda per cui lavora a prendersi un periodo di congedo. Le due si trovano confinate insieme, e la già difficile relazione tra madre sola e figlia adolescente diventa ancora più tesa. Terminata la quarantena, in seguito a strani comportamenti della donna che la portano in ospedale, a Pin-Wen è diagnosticato un disturbo psicotico. Di fronte alla malatti mentale della madre, al precipitare delle certezze economiche e al riapparire del padre che ha un’altra famiglia, Xiao Jing subisce quel momento di passaggio rapido e violento che la porta da essere una adolescente verso l’età adulta.

Le difficoltà si addensano sul futuro delle due donne a causa della malattia, della perdita del lavoro e dei debiti. Il regista affianca abilmente il registro della realtà a quello onirico dei sogni e delle visioni che la malattia mentale di Pin-Wen comporta. Spingendosi oltre la semplice dinamica degli affetti e delle relazioni di fiducia le visioni della donna diventano premonizioni, fantasmi del futuro che sta per arrivare. L’acqua è un tema ricorrente, la pioggia, il fiume, le cascate: il regista porta lo spettatore ad interiorizzare quelle immagini e a collegarle ai fatti, costruendo il sospetto che la malattia della donna sia in realtà il frutto di un mondo altro che ci parla per avvertirci dei pericoli futuri.

Quando le relazioni normali si ristabiliscono e la fiducia torna, anche le cose più strane trovano il loro posto e ogni difficoltà viene superata.

 

THE FALLS
Titolo originale: PUBU
Regia: Chung Mong-hong
Durata: 129’
Taipei* (*come da pratica istituzionale), 2021
Interpreti: Alyssa Chia, Gingle Wang

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.