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ZUMIRIKI (Oskar Alegria)

Zumiriki” in lingua basca significa “isola in mezzo al fiume”. E difatti il bosco si affaccia sul fiume Arga, in Navarra, non molto distante da Pamplona. Dove un tempo sorgeva un’isola ora c’è un laghetto dovuto alle acque di una diga. Sono i luoghi in cui il regista Oskat Alegria ha trascorso le estati della sua infanzia, tra i pastori, come suo padre, e gli allevatori baschi. Quell’isola affondata era nella loro proprietà e il loro spazio di gioco, scomparendo ha portato sul fondo del lago artificiale i ricordi di un tempo andato. Zumiriki si presenta come una abile docufiction autobiografica. C’è molta tecnica di auto-ripresa e tanto montaggio, che fanno di questo film una vera perla, tra i più belli visti nel genere non-fiction a Venezia76. Il regista ha costruito una capanna tra il bosco e il lago con lo scopo di osservare quel luogo di memorie diventato invisibile. Solo gli alberi dell’isola dove aveva giocato si ergono stoicamente in mezzo all’acqua, come fossero gli alberi di una barca giocattolo rotta. Il film ha la forma del diario di un naufrago di quattro mesi in stile Walden (vita selvaggia) in un paradiso perduto popolato di animali liberi (compresa una mucca scappata) a due passi dalla civiltà. Dice il regista “mio padre era solito filmare le tradizioni e i paesaggi del suo villaggio. Un giorno notai che aveva anche l’abitudine di filmare le piante e gli uccelli che stavano scomparendo, mentre contemporaneamente registrava i loro nomi in basco antico all’interno della colonna sonora. Fu allora che appresi che se le parole muoiono, anche gli uccelli e le piante svaniscono. Filmare era allora un gesto per salvare il nostro mondo antico”. Non solo le aque nascondono la memoria, ma anche il tempo cancella le tracce di una lingua antica, di uomini e di gesti che non ci sono più, la memoria è al centro del lavoro di Oskar Alegria, che con questo film si fa notare nel concorso Orizzonti andando oltre la pietra miliare del genere “film di famiglia” sul grande schermo, che fu Vacanze in Val Trebbia (Marco Bellocchio, 1980).

 

ZUMIRIKI
di Oskar Alegria
Durata: 122’
Spagna

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.