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GAZA MON AMOUR (Tarzan Nasser, Arab Nasser)
Tono leggero per un racconto divertente e delicato

Gaza esiste! Sembra ovvio dirlo, ma quella striscia di terra imprigionata tra Israele e Egitto è, oggi, tra i luoghi più noti e, contemporaneamente, tabù al mondo. A parte i razzi e la guerra continua, cosa accade a Gaza? Chi ci vive cosa fa per vivere?

Il cinema ha questo potere, quello di portare fuori, anche dai luoghi più impensabili, film che narrino di uomini, fatti, cose per mostrarle agli altri uomini. Per Gaza i narratori sono i due registi e fratelli (gemelli e dall’aspetto che non può non passare inosservato con lunghi barba e capelli) Tarzan e Arab Nasser. La storia è un delicato racconto di amore a tarda età, che, come nella commedia dell’arte, è ostacolato da vari impedimenti: parenti, estranei e imprevisti. Il tono leggero regge la pellicola, che mette a nudo, senza cadute di stile, pregi e difetti della gente di quella piccola terra.

Interessante il modo con cui i registi affrontano il tema sessuale, senza volgarità ma in modo esplicito, perno di scene molto divertenti. Il pescatore Issa, sessant’anni, vuole sposarsi, è segretamente innamorato di Siham, una donna matura che lavora come sarta al mercato. Durante una delle sue povere notti di pesca nel piccolo mare di Gaza rinviene nella rete un’antica statua di Apollo e decide di nasconderla a casa sua. Quando le forze di polizia di Hamas scoprono l’esistenza di questo oggetto, la situazione per il vecchio pescatore precipita in una trafila di problemi. A dispetto delle tradizioni conservatrici del suo Paese, della sua età e degli infiniti problemi politici, Issa è un romantico e difende il diritto di amare, oltre gli usi e le tradizioni, che fa di lui un vero resistente, perseguendo il suo sogno con testardaggine.

Con questo film, come con il precedente lavoro (Déradé, 2015), i fratelli Nasser offrono uno sguardo comico e amaro sulla vita quotidiana di questa terra, che per loro “è un luogo strano, in cui le situazioni più semplici possono rivelarsi estremamente complicate”.

 

GAZA MON AMOUR
Regia: Tarzan Nasser, Arab Nasser
Durata: 87’
Paesi: Palestina, Francia, Germania, Portogallo, Qatar
Interpreti: Salim Daw, Hiam Abbass, Maisa Abd Elhadi, George Iskandar, Hitham Al Omai, Manal Awad

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Sull'autore

Simone Agnetti

Simone Agnetti

Simone E. Agnetti, Brescia 1979, è Laureato con una tesi sul Cinema di Famiglia all’Università Cattolica di Brescia, è animatore culturale e organizzatore di eventi, collabora con ANCCI e ACEC, promuove iniziative artistiche, storiche, culturali e cinematografiche.