Schede Teatro

GUAI A VOI RICCHI (papà era cattocomunista)
Sul palco dubbi e istruzioni per costruire il regno di Dio

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Sorprendente, affilato, spiritoso, commovente, incisivo, ironico, il monologo di Giovanni Scifoni (premiato tra i vincitori nella seconda edizione de I Teatri del Sacro) inchioda letteralmente il pubblico alla sedia e il singolo al cospetto della propria coscienza.
Come recuperato da una misteriosa soffitta della memoria, un sacco pieno di polverosi oggetti viene svuotato sul palco: questo semplice espediente guida il dispiegarsi del racconto, l’incalzante susseguirsi delle storie che, a partire da ricordi d’infanzia e di vita familiare, si estendono fino a focalizzare questioni, correnti di pensiero, personaggi e situazioni legate particolarmente agli anni ’60 e ’70, ma ancora estremamente attuali nei loro effetti e nelle loro conseguenze sul presente.
Scifoni dipinge con chiarezza e lucidità sconcertanti un quadro che si nutre di riferimenti puntuali alla lotta di classe, alla teologia della liberazione, al cattocomunismo, alle messe beat, all’occupazione delle chiese, allo spirito di rinnovamento post-conciliare, riuscendo a filtrare ognuno di questi elementi con lo sguardo della persona comune: il delicato equilibrio che si crea tra queste due componenti fa sì che lo spettacolo non perda mai di autenticità e di efficacia, chiudendosi in una netta quanto generica presa di posizione, ma si trasformi al contrario in una fucina di dirompenti interrogativi su questioni come il male e il peccato, il dolore, il senso dell’incarnazione, la portata sociale del messaggio cristiano, il ruolo spirituale e sociale dei sacerdoti, le contraddizioni tra pensiero politico e fede.
Da sottolineare l’importanza, per la riuscita della rappresentazione, delle ottime doti sceniche di Scifoni: la sua capacità di dominare con sorprendente naturalezza i registri espressivi più vari (dal comico al brillante al drammatico) e di gestire con grande maestria i continui cambi di ritmo imposti dal testo, conferiscono al monologo le caratteristiche di una riflessione organica e concreta e comunicano un’impressione di spontaneità.

GUAI A VOI RICCHI!
(Papà era cattocomunista)
di e con GIOVANNI SCIFONI

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Sara Garofalo