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IL CINEMA RIPARTE
Un ritorno a casa tra fatica, nostalgia, e voglia di cultura

C’è una bella frase attribuita al businessman Harvey Mackay: “nessuno ha detto che sarebbe stato facile, hanno solo promesso che ne sarebbe valsa la pena”. È lo spirito con cui le prime Sale della Comunità hanno riaperto il sipario dopo mesi di chiusura. C’è tanta consapevolezza delle difficoltà da parte dei 12 esercenti SdC che, in 5 regioni d’Italia, hanno fatto strada per una più vasta ripresa, ma forte è anche la convinzione che, quando si parla di cultura e di comunità, ogni sforzo ne valga la pena.

Enrico Piasente, esercente del Cinema Lux di Camisano Vicentino ha spigato che: “per portare in sala 54 persone è servito il lavoro di 14 volontari. Fatica, ma nessuna paura per la riapertura, anzi, non appena c’è stata l’occasione non abbiamo avuto dubbi su cosa fare”. Una ripartenza soddisfacente, ma con un unico rimpianto: “finito il film accompagniamo il pubblico in ordine fuori dalla sala. Manca quel bel momento di confronto a fine proiezione a cui eravamo abituati. Tornerà presto”. Anche il Nuovo di Magenta a Milano ha ritrovato il rapporto “faccia a faccia” con gli affezionati della sala dopo averlo tenuto vivo in virtuale. Durante la quarantena, è stata ripercorsa la storia della sala con le proiezioni in streaming delle registrazioni dei principali eventi teatrali. A Rimini il cinema Tiberio ha sperimentato una forma ibrida tra sala virtuale e fisica con spettacoli d’opera, musical e teatrali proiettati sul grande schermo. Anche a Roma, il Cinema delle Provincie ha ricominciatole attività con disciplina. “La nostra rigidità sulle regole è stata capita e adottata dal pubblico. Molti mi hanno confessato la nostalgia della sala. Vedere i film in casa non è la stessa cosa. Il pubblico ha fame del grande schermo, del buio e di vedere lo spettacolo con altre persone” ha ammesso con soddisfazione Tonino Errico, responsabile della sala. Certo, i numeri, a livello di pubblico, sono per tutti piuttosto esigui, anche per via della capacità ridotta delle sale. Ma, di giorno in giorno, sta nascendo un nuovo passaparola.

È ripartita in quarta anche la sala San Luigi di Forlì che, sin dal primo giorno, ha dato un antidoto al “bombardamento” della tv verso i bambini in quarantena proponendo brevità e qualità. Sedicicorto è infatti una rassegna di cortometraggi di animazione: brevi storie per tutta la famiglia, da vedere e votare, attivata sin dal 15 giugno.

Data che, si sa, era molto attesa ed è stata accolta dal Cinema Baretti di Torino con la gioia di un nuovo capodanno. Esattamente un minuto dopo lo scoccare della mezzanotte è iniziato Apollo signore dei dardi, una rivisitazione dell’Iliade in musica, per un pubblico limitato di 31 persone. A supporto anche una diretta Facebook che ha esteso virtualmente la platea. Uno spettacolo per celebrare i 100 giorni di chiusura e per ricordare la difficile situazione del settore. Ma la responsabile Cristina Voghera ha una grande speranza: “guardo al futuro con ottimismo, sento tanta voglia di ritornare a parlare di cultura e, soprattutto, non è mai mancato il supporto del pubblico”. Ed è proprio per loro, e con loro, che le Sale della Comunità andranno avanti.

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Sull'autore

Gabriele Lingiardi