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La storia di Salvatore Ferragamo si intreccia con quella del cinema

Alessandro Cinquegrani

7 Settembre 2020

SALVATORE – SHOEMAKER OF DREAMS (Luca Guadagnino)
La storia di Salvatore Ferragamo si intreccia con quella del cinema

Approfondimenti cinema, Venezia, News, Filmcronache

La storia di Salvatore Ferragamo che parte da un paesino dell’Irpinia e giunge a conquistare la moda internazionale, il cinema, il mercato è molto affascinante. Il ragazzino appena dodicenne si sposta a Napoli per imparare a fare scarpe, poi a 17 anni viaggia negli Stati Uniti, raggiungendo con grande audacia la costa ovest e stabilendosi prima a Santa Barbara e poi a Hollywood ed entrando nelle grazie di molte delle star del jet set internazionale.
È questo uno degli aspetti più interessanti della sua storia: che ripercorrerla significa ritornare a pensare, vedere e ragionare sul cinema delle origini. Per questo il sodalizio tra cinema e impresa può trovare in questa figura un affascinante punto di contatto. Il film ripercorre le dichiarazioni autobiografiche dello stilista attraverso la voce di un attore che dice io e vi sovrappone immagini di repertorio dell’epoca per ricostruirne i luoghi e mostrare le personalità che hanno interagito con lui. Si vedono poi gli eredi, gli amici, la moglie in vecchie trasmissioni televisive che ne ricordano i racconti e ne ricostruiscono l’audacia e la passione. Lo ricorda, tra gli altri, Martin Scorsese che ne parla con piacere e ironia.
La storia di Ferragamo è anche una storia di cadute: il gravissimo incidente in cui ha perso la vita il fratello e lui ha rischiato di dover rinunciare a una gamba; il fallimento durante la grande depressione dopo essere tornato in Italia. Ma il film tocca solo marginalmente queste crisi, preferendo disegnare un’apologia con molte luci e pochissime ombre. Peccato perché avrebbe reso più umano l’uomo e più affascinante la storia. Ci piace più seguire le vicende di un uomo che osa, con coraggio, che intuisce delle strade, che cade, sbaglia, si riprende, esita e si rialza, come forse è stato, più che quella di un eroe senza macchia e senza paura come viene ritratto. Ma questo fa parte della frequente ambiguità della sinergia tra arte e impresa, e comunque la capacità tecnica di Luca Guadagnino non si discute.

SALVATORE – SHOEMAKER OF DREAMS
Regia: Luca Guadagnino
Durata: 121’
Italia

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