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THE YOUNG POPE (Paolo Sorrentino)

The Young Pope è la prima serie televisiva di Paolo Sorrentino, che presenta Fuori Concorso le prime due puntate strutturate come un unico film. L’argomento è scottante e non convenzionale. Al conclave viene eletto un giovanissimo e semisconosciuto Papa che pare riluttante ad adeguarsi ai sistemi più noti e consolidati della Chiesa. Dapprima, seppure con una rappresentazione grottesca, il nuovo Papa sembra voler portare nella Chiesa i valori più noti e diffusi di una supposta modernità, mentre la Chiesa pare la sede quasi esclusiva di un potere truffaldino e ridicolo. Via via però si scopre che gli elementi in campo cambiano radicalmente: mentre la Chiesa mostra i valori autentici che ne costituiscono la base, il nuovo Papa si svela assai più scorretto di quanto sembrasse e la sua presunta modernità diviene assai più retriva di quanto si potesse prevedere.

Come sempre, Sorrentino sacrifica le parabole narrative a una costruzione d’ambiente basata soprattutto sulla qualità estetica. Ma qui accresce i toni del grottesco, del paradossale e dell’inverosimile che gli permettono di costruire una rappresentazione altrimenti a tratti offensiva. E sceglie un argomento difficile, ma alla fine l’obiettivo della sua critica tagliente sembra piuttosto chi, credendosi nel giusto, si fa portatore di una nuova filantropia che in realtà rivela tutte le sue crepe. È un film disilluso e tagliente, laico e a tratti cinico, dove a vincere, però, alla fine, sembra essere proprio la Chiesa: se non il suo potere politico, almeno la sua attività sommersa.

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Sull'autore

Alessandro Cinquegrani