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LETTURE: EDGAR MORIN “SUL CINEMA”
Raccolta di scritti sulla complessità del mondo, dell'uomo, del cinema

Monique Peyrière e Chiara Simonigh hanno curato l’edizione italiana di questa miscellanea ricca e varia di scritti di Edgar Morin sul cinema (e l’uomo, la società, la vita tutta). “Sul cinema” è un’opera varia per contenuti e spunti, ma dalla struttura salda, ben definita, che cerca di dividere in quattro blocchi i contributi dell’autore ancorandoli a coppie concettuali: mimesi/catarsi, archetipi/stereotipi, eros/thanatos, felicità/crisi, come a dare un perimetro a scritti che altrimenti sarebbero felicemente sparsi a coprire la quasi totalità dello scibile umano.

Quella delle due curatrici è stata una sfida al caos creativo e alla poliedricità di Morin, che sul cinema ha scritto (e detto) in molte e svariate occasioni, riprendendo il discorso da punti di vista diversi (sociologico innanzitutto, antropologico, filosofico, tecnologico…) e in diverse occasioni, ma è stata certo un’avventura del pensiero, in cui il lettore viene coinvolto pagina dopo pagina, seguendo il filo di un discorso sempre nuovo, eppure sempre focalizzato sulla settima arte per un verso, sull’uomo per l’altro.

Il punto di caduta dei diversi interventi di Edgar Morin sul cinema diviene, per il lettore, sempre più chiaro e saldo: questo è l’intero umano. Per dirla con Morin: “la totalità cinematografica è di una tale portata, di una tale molteplicità e unità, da corrispondere sorprendentemente alla totalità umana”.

Questa affermazione rende il metodo con cui l’autore affronta il discorso “Sul cinema”, che mai può considerarsi appannaggio di un solo ambito di ricerca, mai essere “detto” con il linguaggio di un’unica disciplina, ma che per sua natura (di tecnica, di arte, di industria) sfugge a classificazioni e – allo stesso tempo – racconta la società e l’individuo, insieme. E nel suo raccontarli li restituisce a se stessi e alla storia, e contemporaneamente ne viene continuamente (tras)formato.

Il volume, densissimo di spunti, idee, racconti, è certamente una lettura che invita il lettore ad avere (sempre) nuovi occhi per il cinema, considerando la settima arte come quella che – tra tutte – sa restituire la complessità del tempo presente.

 

SUL CINEMA. UN’ARTE DELLA COMPLESSITA’ di Edgar Morin (Raffaello Cortina, 2021)

 

 

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Sull'autore

Tiziana Vox

Operatrice culturale, dal 2009 collabora con l’Acec, seguendone il sito internet, l’attività editoriale e i progetti. Dallo stesso anno è responsabile della segreteria organizzativa Federgat, per cui cura anche la realizzazione del progetto I Teatri del Sacro.

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